didattainterprete

Sammarco Fabio

  1. Nato il 15/01/1965 a Taranto
  2. Indirizzo: Via G.Marconi, 51/c
    Cavallino, LE

Telefono: +39 08321793319
Cellulare: +39 3283297563
E-mail: sammarco@ilsaxofonoitaliano.it
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Note biografiche

Dopo aver studiato presso la prima cattedra di Saxofono sorta in Italia, quella presso il Conservatorio di musica di Salerno, sotto la guida di Luigi Cavallo, con cui si è diplomato nel 1989, ha proseguito gli studi perfezionandosi con i migliori interpreti della didattica e del concertismo internazionale, quali Jean-Marie Londeix (ai Seminari internazionali di perfezionamento di Macerata) e Federico Mondelci (in vari stage, corsi di perfezionamento e nel biennio di Tirocinio presso il Conservatorio di musica “G, Rossini” di Pesaro). Un particolare approfondimento della conoscenza, della sensibilità e dell'amore verso lo strumento si è accresciuto tramite una impegnativa ricerca sulle personalità artistiche e l'ascolto di preziose registrazioni reperite in tutto il mondo dei grandi concertisti nella storia del Saxofono (S. M. Rascher, D. Deffayet, G. Gourdet, M. Mule, C. Leeson, ecc.) e dei più apprezzabili contemporanei.

Superata una intensa e frenetica attività concorsuale (in duo Saxofono e Pianoforte col pianista Giuseppe Fontana oltre una decina di primi premi assoluti in concorsi nazionali e internazionali - F.Shubert, Paesi Vesuviani presieduto dall'esimio Eraclio Sallustio, ecc.) avvertita una grossa negligenza nel diffuso trattamento „popolaresco/volgare‟ del saxofono, non si è voluto conformare allo standard del concertismo saxofonistico (dei compositori francesi e del duo con Pianoforte, duo di Saxofoni, Quartetto ed Ensemble di saxofoni) e al troppo diffuso utilizzo di trascrizioni. Non ha infatti mai suonato in concerto opere che non fossero originali. Inizia così a promuovere un repertorio che assimilasse il Saxofono a quelli con maggior retaggio storico (in duo con Violoncello o con Chitarra) e già a partire dalla meta degli anni '90 stimolerà alcuni autori italiani ad una produzione a lui dedicata (in particolare per Saxofono e Violoncello da parte di G.ClavoràBraulin, S.Pelagatti, G.Donati e per Saxofono e Quartetto d‟archi da parte di A.Bellisario, E.Sallustio, D.Russo. P.DiBiase). Questo stesso Sito è in un certo senso il frutto di questo suo desiderio di ‘purificazione’ ed emancipazione dello strumento saxofono.

La volontà di liberarsi dal monopolio della scuola francese, per la composizione, lo hanno portato dapprima alla ricerca di opere di autori americani e di altre nazionalità e infine a rivolgersi alle composizioni di autori italiani: così prese l'avvio, già prima della fine degli studi, l'idea che avrebbe permesso di concretizzare questo Sito.

L'interesse per gli strumenti a corda lo hanno portato ad esibirsi in particolari repertori come quello di opere per Saxofono e Chitarra (con M. G. Oliva e poi S. Betti per l'esecuzione di opere di Y. Desportes, A. Hovaness, D. Kechley, L. Mason, C. Nosse, D. N. Price, ecc.), Saxofono e Violoncello (con G. Lepore nell'esecuzione delle composizioni di G. Clavorà-Braulin, G. Raphael, A. Stallaert, ecc.) e in ultimo a proporre il repertorio per Saxofono e Quartetto d’archi (con opere del repertorio tradizionale di autori quali A. Busch, L. Stein, A. Stallaert, ecc. e quelle espressamente dedicategli). 

 Nel 1996, un esperimento didattico, volta a rendere più versatile, duttile, il linguaggio e la sonorità dei propri allievi, fonda e per oltre dieci anni dirige i Saxofonix (8 saxofoni, batteria, percussioni e …) con cui sviluppa 3 repertori da concerto: "World Music", il viaggio nelle caratteristiche musiche del mondo; "American Music", standard jazz, big band, pop, ecc.; “Musica "Classica", composizioni del repertorio universale. L’ensemble, costituito da suoi allievi (con vari avvicendamenti Francesco Loiacono, Pasquale Baldassarre, Pasquale Schiraldi, Giovanni Fiore, Tommaso Florio, Michele Gilli) e alcuni fra i migliori del Conservatorio barese (con vari avvicendamenti Niccolò Pantaleo, Mimmo Gassi, Gianni Partipilo, Nicola Giummarella, Antonio Saracino, Elio Macci, Francesco Coppola) ha sempre eseguito suoi arrangiamenti e si è esibito nei più diversificati contesti concertistici regionali.

L'insegnamento suo ha avuto inizio presso il Conservatorio di musica di Cosenza nell'anno scolastico 1992/93 e dal 1994/95 prosegue presso il Conservatorio di musica “N. Piccinni” di Bari.

 


Altre note

Il desiderio di comprendere il senso dello scritto, di una partitura, e il fascino nel recepire i dettami interpretativi dei suoi grandi maestri, che tante opere che studiava avevano avuto l’opportunità di approfondire con gli stessi autori, ma anche per la riflessione che troppo breve fosse la storia dello strumento perché quegli insegnamenti fossero consolidati nel tempo, lo portano già prima della fine degli studi alla ricerca e contatto degli autori italiani di opere con/per Saxofono, una ricerca che dura tutt'ora. L’Enciclopedia “Il saxofono italiano” (La storia, i didatti e interpreti, gli autori e le opere del saxofono „classico‟ in Italia), sul web www.ilsaxofonoitaliano.it, è il compendio di questa sua oltre trentennale ricerca.

 


Registrazioni

[CD • Saxofonix: World music & Jazz • Saxofonix • prod.propria • 1999];

[CD • Luigi Ferro. I Piedi di Loto • Ensemble misto (F.Sammarco/S)  “Resta di darmi noia” • LIILA 001 • 1994]


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