interprete

Annunziata Raffaele

  1. Nato il 13/04/1920 a Ottaviano, NA
  2. Morto il 08/10/2003 a Torino

Note biografiche

Dopo aver studiato Clarinetto con Felice Jovino (allievo del Micuzzi uscito dalla scuola del grande Magnani), dall'età di sei anni, si diploma nel 1961: «gli studi, pur essendo quelli regolari (Cece per l'Armonia, Gubitosi per il Solfeggio, ecc.), per una abitudine consolidata del mio insegnante, furono terminati avanti negli anni, quando già suonavo nell'Orchestra della RAI [Orchestre sinfoniche della RAI di Milanoe poi di Torino (dal 1954 con la qualifica di Clarinetto piccolo, Clarinetto di fila con l’obbligo del Sax contralto e del Sax soprano). NdA]. Pur avendo suonato nell'Orchestra della Scala di Milano già dal 1944 [e con cui collaborerà fino al 1953. NdA], dove avevo avuto modo di lavorare sotto la direzione di illustri maestri (Toscanini, von Karajan, Furtwangler ecc. ]e pur avendo vinto il concorso nella Banda Presidiaria di Milano), mi diplomai nel 1961 a Verona».

Ha iniziato l'attività musicale in Banda all'età di 11 anni facendo parte di quelle che allora erano ritenute vere e proprie istituzioni (fra le altre fu nella Banda di Lauro AV, Foggia, Squinzano LE, Gioia del colle, Conversano, nel '40 nella Banda Presidiaria di Bari, dal '40 al '43, per aver vinto il posto di 1° Clarinetto, nella Banda Presidiaria del Corpo d'Armata di Milano).

L'avvicinamento al Saxofono si deve al concorso presso l'Orchestra Sinfonica della RAI di Torino tenutosi nel 1952 il cui posto era per Clarinetto.piccolo [Annunziata è stato uno dei più validi suonatori di questo strumento in Europa come è attestato da innumerevoli apprezzamenti dei direttori, fra i più illustri delle scene internazionali, incontrati nella sua carriera], Clarinetto di fila con l'obbligo del Saxofono contralto e del Saxofono soprano. «La Commissione (Rossi, Vernizzi e Giaccone, allora Direttore del Conservatorio di Alessandria), dapprima meravigliata del fatto che non fossero arrivate ‘segnalazioni’ a mio favore (fra l’altro provenivo da 6-7 anni di esperienza scaligera) attestò seduta stante la mia quale migliore prova sostenuta per vinsi quel posto e fui assunto definitivamente, a tempo determinato, dopo l'anno di prova, nel 1954. Ma benché per diverso tempo dalla nomina non ebbi l'opportunità di suonare il Saxofono, il 3.6.1955 mi trovai a doverlo fare per l'esecuzione dei “Quadri di una esposizione” di Ravel sotto la direzione di A. La Rosa Parodi. ..allora suonavo un tale saxofono Dubois (?), con bocchino di cristallo, che solo successivamente sostituì con un  saxofono Selmer..».

L'attività concertistica in veste di saxofonista è sicuramente la più intensa per la sua epoca rispetto a quella di altri interpreti suoi contemporanei che solo saltuariamente si esibivano col saxofono, e apprezzabilmente varia per quanto riguarda il repertorio proposto.

Primo vero interprete del saxofono classico in Italia egli eseguì Rapsodie di Debussy con l'Orchestra Sinfonica della RAI di Torino, sotto la direzione di M. Rossi, per il concerto inaugurale della Stagione Sinfonica d'Autunno della RAI il 12.10.1956; Serenissima di G. F. Malipiero (in I^ esecuzione assoluta il 16.2.1962), stessa Orchestra e direttore; Quartet op. 22 di A. Webern, Facade di W. Walton, Trio op. 47 di P. Hindemith, La creation du Monde di D. Milhaud in varie occasioni nel '62; Concerto di A. Glazounow con l'Orchestra Sinfonica della RAI di Roma l'11.1.1967, direttore A. De Almeida; Concertino da camera di J. Ibert l'1.12.1967 con l'Orchestra Sinfonica della RAI di Torino diretta da M. Pradella; ecc. ecc. Inoltre «iniziai a tenere concerti con il Saxofono, accompagnato dal Pianoforte, nel 1968 [il primo recital, a Lovere BG, fu tenuto il 18.5.1968]. Allora eseguivo “Rapsodie” di Debussy, “Introduction et Danse” di Tomasi, “Récit et Scherzando” di Semler Collery, “Arioso e Burlesca” di Giulio Viozzi (a me dedicato dall’autore che aveva avuto sollecitazione alla stesura da parte di Massimo Mila) e “Improvvisazione”, nella versione con Pianoforte, di Lanzi».«In quell'anno ebbi modo di esibirmi presso importanti istituzioni che si “avvicinavano" al Saxofono (Teatro Verdi di Torino, Teatro S. Fedele di Milano, il Piccolo Regio di Torino, ecc.)».

L'elencazione delle opere con l'organico comprendente il Saxofono, a cui il Maestro prese parte durante la collaborazione con le varie orchestre in cui ha suonato, è vastissimo, basti però dire che ha partecipato all'esecuzione di gran parte del repertorio orchestrale, lirico e sinfonico (da Petrassi a Gershwin, da Berio a Berg, da Dallapiccola a Prokofiev, da Manzoni a Penderecki, ecc. ecc.) lavorando sotto la direzione dei più illustri direttori d'orchestra (Celibidache, Abbado, Pretre, Rossi, Maderna, Berio, ecc. ecc.). 

Segretario per molti anni del Circolo Musicale A. Toscanini di Torino, ha avuto occasione di avere contatti ulteriori con compositori come Dallapiccola, Petrassi, Viozzi, Bussotti, di cui capitavano le prime esecuzioni di loro opere.  

Ha insegnato Clarinetto (e Saxofono), affiancato dall’insegnamento del Flauto, dal 1962 al 1981 presso il Civico Istituto Musicale di Asti (con un intervallo di insegnamento al Conservatorio di Alessandria) e Clarinetto al Conservatorio “G. Verdi” di Torino, dove fu anche Vice-Direttore, fino al '90, anno del suo pensionamento. Dal '91 ha insegnato ai Corsi di Formazione Musicale del Comune di Torino.

«Iniziai l’insegnamento ad Asti affiancando l’insegnamento del Clarinetto e del Flauto agli inizi degli anni ’60. Fino al 1972 poi ad Alessandria dove vi era già stato l’insegnamento del saxofono da parte di Mimmo Soave (allora era Liceo Musicale con alcune cattedre pareggiate. Quando vi arrivai io il 01/10/1973 era già Conservatorio). Fui nominato dal Direttore F. Quaranta per 6 ore poi completate a 9 il 01/10/1974.

La cattedra era di Clarinetto e Saxofono così detta perché fosse possibile ai saxofonisti più portati, che aspiravano al Diploma, di passare al Clarinetto e diplomarsi (il corso di saxofono allora era ancora ‘straordinario’).

Insegnai al Conservatorio di Torino solo Clarinetto fino al 1990. Ad Alessandria insegnai solo 3 anni e ad Asti fino al 1980 (clarinetto e saxofono). Alla Scuola Civica di Torinodal 1982/83 (quando ero già vicedirettore del Conservatorio di Torino) inizialmente insegnai solo clarinetto. Ora che sono Direttore di quella Scuola insegno li saxofono». (03/01/1995)

Invitato come commissario in vari Concorsi Nazionali e Internazionali (Stresa, Aqui Terme, Premio Manta, ecc.), per i suoi meriti artistici è stato insignito dell'onorificenza di "Commendatore dell'ordine al merito della Repubblica Italiana".

 

Nella sua pionieristica carriera quale concertista saxofonista in Italia, in Duo con pianoforte, già dagli anni ’60 ha presentato al pubblico opere quali la Rapsodie di Debussy, Introduction et danse di Tomasì, Arioso e burlesca di Viozzi, Rècit et scherzando di Semler-Collery, Concerto en Mib di Glazounow, ecc.. Fra i tanti, alcuni dei suoi più importanti concerti per la conoscenza del Saxofono in Italia e il rilievo scaturitone dall’occasione sono:

12-10-1956, Auditorium di Torino, Orchestra Sinfonica di Torino della Radiotelevisione Italiana, Direttore Orchestra Mario Rossi, Solista Raffaele Annunziata (saxofono), nell’esecuzione di Claude Debussy - Rapsodia per saxofono e orchestra;

16-02-1962, Auditorium di Torino, Orchestra Sinfonica di Torino della Radiotelevisione Italiana, Direttore Orchestra Mario Rossi, Solista Raffaele Annunziata (saxofono), nell’esecuzione di Gian Francesco Malipiero - Serenissima, sette canzonette veneziane per orchestra e saxofono concertante (prima esecuzione assoluta);

23-11-1962, Roma, Orchestra Sinfonica di Roma della Radiotelevisione Italiana, Direttore A La Rosa Parodi, Solista Raffaele Annunziata (saxofono), nell’esecuzione di W. Walton - Facade;

11-01-1967, Roma, Orchestra Sinfonica di Roma della Radiotelevisione Italiana, Direttore A. De Almeida, Solista Raffaele Annunziata (saxofono), nell’esecuzione di A. Glazounow – Concerto en Mib per saxofono e orchestra;

01-12-1967, Auditorium di Torino, Orchestra Sinfonica di Torino della Radiotelevisione Italiana, Direttore Orchestra Massimo Pradella, Solista Raffaele Annunziata (saxofono), nell’esecuzione di Jacques Ibert - Concertino per saxofono contralto e orchestra da camera;

1982, Orchestra Sinfonica di San Remo, Direttore M. Elmquist, Solista Raffaele Annunziata (saxofono), nell’esecuzione di A. Glazounow – Concerto en Mib per saxofono e orchestra;

11-11-1982, Auditorium di Torino, Orchestra Sinfonica di Torino della Radiotelevisione Italiana, Direttore Orchestra Jacques Bodmer, Solista Raffaele Annunziata (saxofono), nell’esecuzione di Gian Francesco Malipiero - Serenissima, sette canzonette veneziane per orchestra e saxofono concertante;

1985, Venezia, Teatro La Fenice, Orchestra Sinfonica di Torino della Radiotelevisione Italiana, Direttore Orchestra Farb Makart, prima esecuzione assoluta di ‘Zan’ di Camillo Moser, per 5 Saxofoni e Orchestra, al saxofono soprano e «con i ragazzi di Pesaro (L.Derosier, R.Frati, M.Mazzoni, C.Colocci)». ecc. ecc..


Altre note

       Alcune considerazioni di personalità fra le più illustri con cui ebbe modo di collaborare, evidenzieranno la forte personalità musicale di questo splendido Maestro:

       «Con amicizia ed ammirazione, a Raffaele Annunziata, in ricordo della prima in Europa del "Concerto per la notte di Natale dell'anno 1956"». (L. Dallapiccola il 27.9.1958)

       «Gentilissimo Professore, [...] ho potuto ascoltare "Serenissima" ed ammirare, riconoscente, la bella esecuzione. Mi pare che il successo sia stato soddisfacente, ma di questo non mi occupo. Qualora me ne occupassi a quest'ora sarei morto asfissiato [era in quegli anni in atto una campagna denigratoria verso l'opera di G. F. Malipiero. NdA]. Benissimo la esecuzione di Serenissima e mi auguro di poterla risentire “serenissimamente"». (G. F. Malipiero l'1.3.1962 dopo la prima esecuzione assoluta di Serenissima avvenuta il 16.2.1962 con l'Orchestra Sinfonica di Torino della RAI diretta da M. Rossi).

       «Il Prof. Raffaele Annunziata [...] è elemento di spiccate qualità tecniche ed artistiche. In molte occasioni ha sostenuto parti di notevole difficoltà [...] dimostrando sempre l'eccellenza della sua preparazione strumentistica insieme alle qualità musicali che lo distinguono fra i professionisti del suo strumento». (M. Rossi, direttore dell'Orchestra Sinfonica della RAI di Torino, nel marzo 1965).


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Opere dedicategli

Ara 2° Donorà Luigi A - 1983

Ara 2° Donorà Luigi Cl/Sx - 1983



Improvvisazione Lanzi Alessandro A Q.a - 1968/70


Intonazione Di Lotti Silvana A Pf - 1983

Soliloquio Calbi Otello A - 1968

Ultimo solo (Ele affar 2) Lanzi Alessandro A Va Trbn Pf Perc - 1972


 
 
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