autore

Samorì Aurelio


Note biografiche

È uno dei più apprezzati e prolifici compositori italiani di musica classica contemporanea.
Ha studiato al Conservatorio di Musica di Pesaro diplomandosi in Strumentazione per Banda (1969 con Ottavio Faccenda), Composizione (1972 con Boris Porena), Pianoforte (1976 con Eliana Marzeddu), Musica Elettronica (1977 con Walter Branchi), a Darmstadt ha seguito i seminari sulla nuova musica tenuti da Karlheiz Stockhausen, Gyorgy Ligeti e Henry Pousseur, e all’Accademia Chigiana di Siena e all’Accademia Nazionale di S. Cecilia in Roma ha frequentato i corsi di perfezionamento in Composizione tenuti da Franco Donatoni, conseguendo, nel 1980 e nel 1981 i rispettivi dipolmi.
Ha riscosso riconoscimenti partecipando a vari Concorsi di Composizione ottenendo numerosi premi, tra i quali: 1° Premio al Concorso Internazionale Premio Varese (Città di Varese, 1979); Segnalazione per l’esecuzione nell’ambito della manifestazione musicale Venezia Opera Prima promossa dal Gran Teatro La Fenice nel 1981; 3° Premio al Concorso Internazionale Ville de Sablé-sur-Sarthe (Francia, 1983); 1° Premio al Concorso Nazionale Ennio Porrino (Cagliari, 1986); 3° Premio al Concorso Internazionale di Composizione per Orchestra Goffredo Petrassi (Parma, 1986); 3° Premio al Concorso Internazionale di composizione per Orchestra Città di Trieste 1987); 2° Premio al Concorso di Composizione Sacra Premio Città di S. Giovanni in Persiceto (BO) nel 1993.
Le sue musiche sono commissionate spesso da enti, associazioni e interpreti fra i più illustri nel settore della musica contemporanea ed eseguite dai più prestigiosi interpreti e organici in trasmissioni televisive nazionali nonché sulle tre reti radiofoniche della RAI, festival e rassegne di alto livello in Europa e negli USA. All’estero le sue musiche sono state trasmesse dalle radio nazionali di Francia, Belgio, Spagna, Ungheria, Romania, Svezia, dalla emittente televisiva WBAI negli Stati Uniti d’America ed eseguite in Francia, Germania, Grecia, Spagna, Portogallo, Romania, Ungheria, Svizzera, Svezia, Lituania, ex Jugoslavia, Argentina, Stati Uniti d’America, Messico e Cina. Gli sono stati dedicati concerti monografici a Roma, Torino, Como, Faenza, Pesaro e Sirmione del Garda.
Il catalogo della sua produzione comprende attualmente oltre cento composizioni quasi interamente pubblicate dalle case editrici Ricordi Bmg e Suvini Zerboni (Milano), Edipan e Pentaflower (Roma), Agenda (Bologna), Tratti (Faenza), Le Vele, Mobydick. La sua discografia - oltre a numerose composizioni incise su LP e CD dalle Case Discografiche Rca-Bmg, Edipan, Pentaphon, Rara – comprende quattro CD monografici pubblicati rispettivamente dalle etichette Edipan (Roma, 1992), Le Vele (Perugia, 2000), MobyDick (Faenza, 2008 e 2010). Le sue partiture sono scritte per gli organici più diversi: dallo strumento solo all’orchestra da camera, dai piccoli ensemble vocali e strumentali alla grande compagine costituita da coro e orchestra.
Ha fatto parte di giurie in concorsi nazionali e internazionali di composizione (Franco Margola (Orzinuovi, BS), Giacomo Leopardi (Recanati) 2 Agosto (Bologna) Antonio Manoni (Senigallia, AN) e di esecuzione (Perugia Classico e Gianni Gambi, Pesaro).
Dal 1977 è docente di Composizione al Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro.


Altre note

-- «Alcune riflessioni e confidenze sul sassofono.
L'evoluzione delle tecniche di emissione e produzione del suono hanno reso il Saxofono uno dei mezzi acustici più ricchi di possibilità coloristico espressive.
La relativa facilità con cui si ottengono ampie gamme di effetti, dinamiche, microintervalli, suoni multipli, è la testimonianza più tangibile della duttilità e delle conquiste acquisite in questi ultimi lustri dai musicisti che si sono dedicati al Saxofono.
Il compositore contemporaneo che desideri "misurarsi" con la vasta tavolozza sonora offerta da questo strumento non ha che da scegliere tra le innumerevoli risorse disponibili ciò che gli permette di realizzare il proprio ideale compositivo, al fine di evitare il rischio di una mera elencazione effettistica che poco ha a che fare con le necessità e la costruzione di una composizione.
All'inizio degli anni Ottanta, quando Federico Mondelci mi invitò a scrivere per Saxofono, la più grande preoccupazione fu quella di "scrollarmi" dalla mente tutta una serie di atteggiamenti, stilemi, luoghi comuni che la musica Jazz e quella di consumo ma anche una parte di letteratura musicale collocabile in area colta avevano "appiccicato" al Saxofono.
Con questo spirito, nel 1982, venne alla luce la mia prima composizione per questo strumento a fiato: "Cadenze". Nei lavori concepiti successivamente (..) ritengo d'aver approfondito e sviluppato questo indirizzo.
Mi auguro, pertanto, il nascere di altre opportunità per continuare ad offrire il mio modesto ma partecipe contributo alla causa del Saxofono che mediante combinazioni ed amalgame fantasiose, mezzi elettronici inclusi saprà schiudere ancora nuovi, inediti orizzonti sonori.» 
-- «È un romagnolo allievo di Donatoni, costruttivista ma fidenti e domestici sono i suoi tratti espressivi, come la sua terra. La sua musica è un susseguirsi di eventi sonori sottoposti a un processo di continua trasformazione che genera nuovi organismi attraverso processi di stratificazioni e di giustapposizioni che si relazionano per affinità.» (Fase terza e contemporanea, in http://www.renzocresti.com/)


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Opere

Cadenze A Pf - 1982




Preludio jazz Cl A/B Pf - 1996

Round for CoRoMaMa A Fisa - 2002

Sette aforismi con dedica Fl Cl Sx V Ch Fisa Pf - 2016

Solo A - 1985


Tre intrecci Cl Sx Fisa - 2007


 
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