Riferimento: Mancini, Marco *
Per sax soprano ed elettronica dal vivo.
Prima Esecuzione il 4 giugno 2026 in occasione della V Edizione dell’ELECTROACOUSTIC SOUNDS - RITMI E CIRCUITI , rassegna dedicata alla musica elettroacustica e alle arti multimediali, presso il Conservatorio di musica Umberto Giordano di Foggia - in collaborazione con Accademia delle Arti di Banja Luka (Bosnia Erzegovina) e Università delle Arti di Belgrado (Serbia). Saxofonista Marco Mancini, regia del suono e multimediale a cura di Nicola Monopoli, Aldo Siesto, Emmanuel Venturini.
«Il brano TRANSIZIONI propone una riflessione musicale sui diversi stati emotivi dell’esistenza umana tracciando un parallelismo tra le trasformazioni interiori dell’individuo e le continue alternanze, tra equilibrio, incertezza e rinnovamento. La composizione si articola in sei sezioni, ed una ripresa conclusiva, sviluppate a partire da due tema che contrastanti, una contemplativa e statica basata su ampie superfici sonore e note lunghe, l’altra dinamica e irrequieta caratterizzata da figurazioni brevi che evocano l’instabilità del quotidiano. La struttura formale e l’organizzazione del materiale impiegano la successione di Fibonacci per regolare la distribuzione delle pause e le mutazioni intervallari. L’elaborazione elettronica in tempo reale del sax soprano espande lo spazio sonoro dello strumento generando una suggestiva stratificazione e moltiplicazione timbrica.»
«La composizione formalmente, si suddivide in due tematiche predominanti, distribuite in 6 sezioni + una ripresa conclusiva, le quali sezioni, rappresentano le
transizioni, dei 3 pattern progettati, nei vari livelli di estensione dello strumento e con l’ausilio dell’utilizzo della sequenza di Fibonacci con i numeri 1,2,3,5,8,
adoperati sia, nella distribuzione delle pause, sia nella transizione intervallare degli stessi patterns, nel percorso estensivo acustico del sax soprano. Nella prima
tematica, traspare acusticamente, la stasi e l’aspetto meditativo di equilibrio, rappresentato dall’utilizzo caratteristico, di note di ampia durata, col presupposto
di generare un effetto PAD, che evidenzi una staticità contemplativa ed equilibrata di introspezione. La seconda tematica, risulta indirizzata all’aspetto maggiormente cinetico, del contesto ideologico, con una elaborazione compositiva, improntata sull’utilizzo di note brevi, che simulano la raffigurazione frenetica e caotica del percorso vita, con un pizzico di ironia acustica e con l’ulteriore ausilio formale compositivo, nell’utilizzo della sequenza di Fibonacci, tecnicamente come nel primo tema.»
Alla richiesta di specificarmi cosa intendesse per ‘elettronica’ l’autore risponde: «…l’elettronica live viene prima progettata e impostata attraverso una catena di plugin ed in base a ciò che il compositore si prefissa che il suono dello strumento diventi e si trasformi all'atto dell'esecuzione e gestita dall’esecutore live che usualmente è sempre lo stesso compositore (che diventa compositore ed esecutore nella performance live dell' elettronica all'atto dell' esecuzione strumentale del sax) e venga manipolato attraverso l’utilizzo dei plugin che ha impostato e progettato e che agiscono sul suono reale del sax (delay, riverbero, pitch, modulazioni, ecc.) in live, cioè senza basi pre-registrate trasformandolo al momento (per questo si dice live elettronic) praticamente per TRANSIZIONI io scrivo la partitura acustica dello strumento e organizzo e progetto l’elettronica che io stesso gestirò al momento della performance live cioè mentre il sax suona.
Per MISTICISMI mentre la base elettronica viene composta internamente prima, insieme alla partitura acustica e poi assemblate all'atto dell'esecuzione con il contributo del Sax che interviene come da partitura sulla base elettronica pre-registrata con l impiego della tempistica indicata dal compositore cioè dove e quando il Sax deve suonare sulla base elettronica. Quindi TRANSIZIONI non ha una base tutto quello che sente viene creato in tempo reale durante l esecuzione e registrato.»
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