Il Saxofono in Italia, ingegno, produzione e immaginario culturale, edito da Museo del saxofono.
Prescindendo dalla consueta "amnesia" di natura commerciale che porta a ignorare la preesistenza e l'imprescrivibile funzione d'archivio di questa Enciclopedia (www.ilsaxofonoitaliano.it che state consultando) — al cui patrimonio documentario, pur in un silenzio di convenienza, si continua inevitabilmente ad attingere per qualunque ricostruzione storica ed attuale della didattica, degli interpreti e del repertorio nel nostro Paese — il volume viene invece qui accolto e trattato con assoluta onestà intellettuale, riportando di seguito, per dovere di cronaca e di completezza bibliografica, la sua presentazione ufficiale:
«Un’opera nuova e prestigiosa che si configura come la prima dedicata al saxofono e alla sua influenza in Italia. Frutto di un ampio lavoro di acquisizione, studio e ricerca sugli strumenti italiani del Museo del Saxofono, il volume si presenta come uno strumento di conoscenza autorevole: ricco di fotografie, approfondimenti e notazioni tecnico-descrittive sulle diverse metamorfosi dello strumento, intrecciate alle vicende degli inventori, dei costruttori e dei musicisti italiani.»
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«Frutto di un ampio lavoro di acquisizione, studio e ricerca sugli strumenti del Museo del Saxofono, il volume si propone come riferimento autorevole: ricco di fotografie, approfondimenti e schede tecnico-descrittive sulle trasformazioni dello strumento, intrecciate alle vicende di inventori, costruttori e musicisti italiani. Il saxofono occupa nella storia musicale italiana una posizione singolare, al crocevia tra pratica colta e popolare, industria e artigianato, innovazione tecnica e immaginario. Il volume ne ricostruisce il percorso come fenomeno musicale, produttivo e culturale, con un approccio interdisciplinare tra storia, organologia e studi culturali.»
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«Sinossi
Il saxofono ha occupato nella storia musicale italiana una posizione singolare, al crocevia tra pratica colta e popolare, industria e artigianato, innovazione tecnica e costruzione dell’immaginario. Questo volume ne ricostruisce il percorso come fenomeno musicale, produttivo e culturale, offrendo una lettura interdisciplinare che intreccia storia, organologia e studi sull’immaginario.
Al centro dell’indagine emerge la dimensione inventiva italiana: fabbriche, artigiani e inventori che, attraverso brevetti e soluzioni progettuali, hanno contribuito in modo determinante allo sviluppo dello strumento. Un patrimonio di innovazione spesso poco riconosciuto, ma fondamentale nella definizione dell’identità del saxofono in Italia.
Accanto alla produzione, il volume esplora il ruolo dei musicisti come agenti culturali, capaci di influenzare diffusione, legittimazione e percezione dello strumento. Dalle bande ai conservatori, dal cinema al jazz e alla musica leggera, il saxofono attraversa contesti diversi, assumendo progressivamente un forte valore simbolico, affermandosi come icona della modernità e della seduzione sonora e restituendo una storia viva e sfaccettata della cultura musicale italiana.
Nel corso del Novecento, lo strumento si carica di significati legati alla modernità, all’espressività individuale e alla seduzione sonora, fino a divenire icona di un immaginario condiviso. Ne emerge una storia in cui tecnica, pratica musicale e rappresentazione culturale si intrecciano, restituendo al saxofono il suo ruolo centrale nella cultura musicale italiana.»
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