di Gottardo, Arduino

Cavatina Apotropaica

Q - 2002

Dettagli opera

Quartetto in 2 tempi.


Commento all'opera

«Circa le partiture:

DanzBartoka è originale,

Cavatina Apotropaica è originale,

Mirabile Adagio è originale,

e fanno parte della collana "Falsi originali".

Nelle presentazioni dei brani è comunque specificato che si tratta di opere originali, seppure "attribuite a...", semmai qualcuno chiedesse spiegazioni per l'inclusione [nell’Enciclopedia].» A.G.

• 

«Nota dell'editore.

Una copia del manoscritto originale del brano che pubblichiamo, miracolosamente sopravvissuta alle fasi alterne dell'invasione delle Ardenne da parte dei tedeschi nella Seconda Guerra mondiale, é stata ritrovata presso una biblioteca privata dei Paesi Bassi, ad opera di un bibliotecario francese, noto studioso rossiniano.

In base a notizie storiche antecedenti al 1898, pervenute attraverso fonti musicali olandesi, già al momento del rinvenimento della copia autografa della composizione, purtroppo priva del nome dell'autore, il brano stesso fu attribuito al compositore italiano Gioacchino Antonio Rossini (Pesaro 1792 - Passy de Paris 1868); l'attribuzione a Rossini di questa opera si deve forse, oltre che al titolo della composizione, allo stile fluidamente rossiniano e alle palesi novità timbriche in essa contenute, che possono rimandare ad altre opere dell'autore. Non dimenticandoci delle composizioni rossiniane che vanno dal 1845 circa in poi (e del fatto che di molte di esse sia difficile stabilire con precisione la data di composizione!), riunite dal compositore stesso sotto il titolo di Péchés de vieillesse, in 14 fascicoli, crediamo che l'attribuzione di questa partitura a Rossini sia stato un lapsus comprensibile del musicologo scopritore, travisato forse dalla carta da musica su cui erano annotati i temi della composizione, con una scrittura simile a quella di Rossini, (siamo sicuramente convinti non autografa!) che portava in alto il contrassegno del "Théâtre Royal Italien, Paris 1".

Tale travisamento, inoltre, può essere stato favorito dal fatto che il manoscritto era contenuto in una cartellina appartenuta ad Edmund Michotte (Saint-Troud 1830- Lovanio 1914), grande amico di Rossini, spentosi vecchissimo in circostanze drammatiche nei sotterranei dell'Istituto Superiore di Filosofia, ivi trasportato per sfuggire ai bombardamenti delle granate tedesche nell'agosto del 1914.

Il Michotte, dopo la morte del compositore, tornato in Belgio, divenne Presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatoire Royal de Musique di Bruxelles, a cui lasciò tutti i suoi preziosi ricordi e cimeli rossiniani (Fonds Michotte).

Più recenti studi e ricerche, a cura di eminenti studiosi francesi, hanno portato fortunosamente alla scoperta del manoscritto originale, depositato presso uno studio notarile monegasco da un noto collezionista americano; dal manoscritto, ricco di indicazioni interpretative dell'autore, si può sicuramente risalire al nome del compositore, tale Arduino Gottardo, fecondo ed eclettico, oltre che irascibile, musicista di ambiente veneto, operante tra XX e XXI secolo presso le corti emiliane e toscane, nonché in ambito internazionale.

La Società degli Amici della Musica di Parigi sembra sia stata in possesso di una vecchia copia delle parti del primo e del terzo saxofono, mentre una copia della parte del secondo saxofono, a suo tempo depositata in microfilm presso la Houghton Library della Harvard University, sembra sia tuttora in possesso di un cugino, per parte di madre, del musicologo americano Charles Rosen; da citare tra gli altri Ottorino Respighi che trasse ispirazione e temi per il suo balletto La boutique fantasque (Parigi, 1919) dai circa duecento pezzi per pianoforte, voce, ensemble vari, lasciati in eredità all'allora Liceo Musicale di Pesaro da un legato di Olimpia Pélissier Rossini, alla morte del compositore.

La forma e la fisionomia del brano, nelle sue specificità, rimanda ai Divertimenti mozartiani, alle Sonate haydniane, alle cavatine gioiose e burlesche dell'Opera Comica, pur con qualche deroga ed invenzione originale.

Della composizione originale, in quattro tempi, abbiamo la fortuna di presentare solamente i primi tre completi, risultando tuttora incompleto il quarto tempo, una Minoica, e disperso il quinto tempo, la Giga Ronda finale.

Successione dei tempi:

I Tempo: Andantino Equino (Scherzoso); II Tempo: Arioso Boschivo (Cantabile); III Tempo: Moresca, Trio I, Trio II, Moresca (Danzante alla Marcetta); IV Tempo: Minoica: (Vivida e puntigliosa) - risulta non completo in quanto mancante delle tre pagine finali.

(P.S.: questa presentazione può essere esposta al pubblico, anche in forma ridotta, in sede concertistica.)»


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