autore

Solbiati Alessandro


Note biografiche

   Nato a Busto Arsizio nel 1956, è una delle figure più autorevoli e internazionalmente riconosciute della composizione e della pedagogia musicale italiana contemporanea. La sua produzione, caratterizzata da un profondo rigore strutturale e da una straordinaria flessibilità espressiva, spazia dalla miniatura cameristica al grande teatro d'opera.

   Dopo aver frequentato per due anni la Facoltà di Fisica, si diploma presso il Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano in Pianoforte (sotto la guida di Eli Perrotta) e in Composizione (con Sandro Gorli). Contemporaneamente, tra il 1977 e il 1980, si perfeziona con Franco Donatoni presso l'Accademia Musicale Chigiana di Siena.

   Nei primi anni Ottanta si afferma in importanti competizioni nazionali e internazionali, tra cui il Concorso Internazionale di Torino (1980, con il Quartetto d'archi) e il Concorso RAI-Paganini di Roma (1982, con il brano Di luce per violino e orchestra). Da allora la sua musica viene regolarmente eseguita nei più prestigiosi festival e istituzioni del mondo, radiotrasmessa a livello globale e incisa stabilmente da rinomate etichette discografiche [1].

   Nel corso della sua carriera riceve prestigiose commissioni da enti di assoluto rilievo, tra cui il Teatro alla Scala, la RAI, il Ministero della Cultura francese, Radio France, l'Università di Parigi, il Mozarteum di Salisburgo, il South Bank di Londra, la Fondazione Gulbenkian di Lisbona, la Biennale di Venezia e l'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI [2].

   Il suo catalogo, pubblicato da Edizioni Suvini Zerboni – Sugarmusic SpA di Milano, si distingue per un'intensa produzione sinfonica, cameristica e per il teatro musicale [3].

   Per la RAI ha inoltre prodotto importanti "radiofilm" di carattere narrativo e musicale basati su racconti di Paola Capriolo, tra cui Frammenti da "Il gigante" (1994), La colomba azzurra (1996) e Con i miei mille occhi (1997), quest'ultimo pubblicato da Bompiani in formato libro con CD allegato.

   Solbiati affianca da sempre alla composizione un'intensa e influente attività didattica e di divulgazione culturale. Dal 1982 al 1994 insegna Fuga e Composizione presso il Conservatorio di Bologna, per poi ricoprire la medesima cattedra al Conservatorio "G. Verdi" di Milano dal 1995 al 2023. Nel 1994 inizia inoltre una collaborazione con la Sezione Musica Contemporanea dell'Accademia Internazionale della Musica (Fondazione Scuole Civiche di Milano). A partire dal novembre 2023, è docente di Composizione all'interno dei prestigiosi Corsi di Perfezionamento dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma.

   Dal 2007 tiene stabilmente il corso estivo di composizione per il Campus Internazionale della Musica di Latina presso il Castello di Sermoneta e, dal 2011, insegna Composizione anche al Conservatoire "François Poulenc" di Tours. Invitato in tutto il mondo, ha tenuto corsi e masterclass presso istituzioni d'eccellenza tra cui il Centre Acanthes (Avignone nell'estate 1996 e Metz nel 2005), i Conservatori Superiori di Parigi (1997, 2001, 2005 e 2011) e Lione (2003, 2007 e 2009), la Peter Eötvös Foundation di Budapest, la Berkeley University, l'Orpheus Academy di Vienna, l'Università di Teheran e a Città del Messico e Sydney [4].

   Sul piano divulgativo ed editoriale, dal 2013 registra e conduce per Rai Radio 3 oltre 160 puntate delle celebri Lezioni di musica. La sua riflessione teorica è documentata in due importanti pubblicazioni [5].

 

   [06/2026]



 [1] Diffusione festivaliera e discografia completa:

Festival e Rassegne: I suoi lavori sono stati programmati nei seguenti festival e sedi internazionali ed italiani: Avignon, Strasbourg, Huddersfield, Présences ’92, ’94 e ’97 (Parigi), Pontino, Wien Modern, MusikFabrik di Köln, Berlino (Festival Ultraschall, Konzerthaus, Hochschule…), Sydney, Metz, Biennale di Venezia (edizioni ’81, ’85, ’95, 2000, 2002 e 2008), Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano, Holland Festival, Biennale di Zagabria, Marsiglia (Festival Les musiques), Lisbona, Stoccolma, IRCAM di Parigi, Accademia Nazionale di S. Cecilia in Roma, Maastricht, sedi RAI di Roma, Milano, Torino e Napoli, Maggio Musicale Fiorentino, Settembre Musica, Unione Musicale, Milano Musica e Teatro Comunale di Bologna. Le sue composizioni sono registrate e trasmesse da numerose emittenti radiofoniche europee e americane.

Discografia Antologica e Monografica: Le sue opere sono incise su dischi monografici e raccolte per prestigiose etichette quali Stradivarius, Decca, EmaVinciRecords, Limen Music, Bis Records, Tactus, Adda, CGD, Edipan ed Ermitage.

Incisioni di riferimento e interpreti: Tra le produzioni discografiche segnalate dall'autore figurano l'Oratorio Nel deserto, Quartetto con lied (eseguito dal Quartetto Borciani per Stradivarius), Trio (eseguito dal Trio Matisse per Aura) e tre storici CD monografici editi da Stradivarius:
CD Monografico (1999): inciso dall'Ensemble Alternance di Parigi, contenente vari pezzi cameristici.
CD Monografico (2004): composto da brani per ampio Ensemble ed inciso dall'Ensemble Orchestral Contemporain de Lyon e dal Divertimento Ensemble di Milano. Contiene: Canto per Ania per violcello e 14 strumenti; By my window II per pianoforte e 9 strumenti; Mi lirica sombra per clarinetto basso e 7 strumenti; Ach, so früh? per soprano e 7 strumenti.
CD Monografico (2007): dedicato alla produzione sinfonica, con Daniel Kawka alla testa dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI impegnato nella direzione di Sinfonia, Sinfonia seconda e Die Sterne des Leidlands.

Compagini orchestrali e d'ensemble: Tra i rinomati interpreti dei suoi lavori si ricordano stabilmente l'Ensemble Alternance di Parigi, l'Ensemble Orchestral Contemporain de Lyon, il Divertimento Ensemble di Milano e l'Orchestra Sinfonica della RAI.

 

 [2] L'elenco completo degli enti committenti menzionati nelle fonti storiche dell'autore comprende: Teatro alla Scala di Milano, RAI, Ministero della Cultura francese (con commissioni specifiche assegnate negli anni 1997, 2001, 2005 e 2008), Radio France, Università di Parigi, Mozarteum di Salisburgo, South Bank di Londra, Fondazione Gulbenkian di Lisbona, Biennale di Venezia, Festival Milano Musica, Teatro Comunale di Bologna, Basilica di San Petronio a Bologna (in occasione del VII Centenario della fondazione), Orchestra Sinfonica "G. Verdi" di Milano e l'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino (commissione 2005).

 

 [3] In ambito operistico si segnalano tre tappe fondamentali:
Il carro e i canti (2009): opera prima basata sulla tragedia breve Il festino in tempo di peste di Puškin, commissionata e messa in scena dal Teatro Verdi di Trieste per la stagione lirica 2008-2009 (aprile 2009).
Leggenda (2011): seconda opera tratta dalla Leggenda del Grande Inquisitore (da I fratelli Karamazov di Dostoevskij), commissione del Teatro Regio di Torino per la Stagione Lirica 2010-2011, messa in scena al Teatro Carignano nel settembre 2011 sotto la direzione di Gianandrea Noseda e la regia di Stefano Poda.
Il suono giallo (2015): terza opera ispirata a Vasilij Kandinskij, andata in scena nel giugno 2015 presso il Teatro Comunale di Bologna sotto la direzione di Marco Angius. Nell'aprile 2016 il lavoro viene insignito del prestigioso Premio Abbiati della Critica Musicale Italiana come "miglior novità (prima esecuzione) in Italia del 2015".

 

 [4] La geografia dell'attività didattica transnazionale di Solbiati include inoltre docenze e masterclass tenute a Sermoneta, Centre Acanthes (Avignone/Metz), Orpheus Academy di Vienna, Lione, Tours, Città del Messico, Sydney, Berkeley University, Università di Teheran, Budapest (Peter Eötvös Foundation) e presso i Conservatori Superiori di Parigi e Lione.

 

 [5] Ah, lei fa il compositore? E che genere di musica scrive? (Teatro Comunale di Monfalcone, 2002): quattro saggi di riflessione sul comporre, di analisi e illustrazione delle proprie tecniche compositive.
Nella mente del compositore (Sonitus, 2021): scritto in collaborazione con Andrea Monarda, un'ampia biografia corredata da saggi analitici (tra cui uno studio di Ivanka Stoianova sull'opera Il suono giallo).


Altre note

La poetica di Alessandro Solbiati si colloca in un punto di intersezione cruciale tra il rigore speculativo e la necessità drammaturgica del suono, muovendo da tre vettori fondamentali:

  1. Dalla fisica alla struttura del suono: L'iniziale formazione in campo scientifico traspare nella concezione formale del materiale musicale. La scrittura di Solbiati non cede mai all'improvvisazione estemporanea; ogni gesto è parte di un'architettura rigorosa e finemente calcolata, ereditando la densità geometrico-strutturale della grande scuola di Franco Donatoni e Sandro Gorli, pur superandone gli aspetti puramente speculativi a favore di una forte tensione comunicativa.
  2. La vocalità e la grande letteratura come generatrici drammatiche: Il profondo legame con la parola letteraria (da Puškin a Dostoevskij, fino alla prosa poetica di Paola Capriolo) funge da vero e proprio motore compositivo. Nel teatro d'opera di Solbiati, la voce umana e il testo non sono semplicemente "intonati", ma diventano gli elementi strutturali che determinano l'andamento del tempo musicale e la densità dell'orchestrazione, risolvendosi in una drammaturgia sonora tesa, espressiva e psicologicamente profonda.
  3. La sinestesia e il colore strumentale: Opere come Il suono giallo (ispirata a Kandinskij) o la sofisticata micro-orchestrazione dei suoi lavori per ensemble evidenziano una ricerca focalizzata sulla sinestesia e sul "timbro come forma". Il colore strumentale non è un rivestimento ornamentale, ma un parametro compositivo assoluto, capace di delineare geometrie acustiche limpide e cangianti, ampiamente valorizzate dai più importanti ensemble europei.


Le tecniche del comporre - Alessandro Solbiati 09.05.2017


Opere

Am Fuß des Gebirgs II S/B Fg Pf - 1998

Crescendo O.c+ Sx - 2011/13

Dawn II Q - 1992

Die stimme S Pf & O.a - 2024

Die stimme Sx.ens - 2024

Élan S/T Pf - 2017

Mi lirica sombra B & Ens - 1993/2015

Quell’ultimo buio Voci & Ens+ Sx - 2022

Ruft uns… S - 2020

Vox A El - 2004


 
Locandina evento Secondo Concorso de il Saxofono Italiano
Seminario - Mille modi di dire sax
Secondo concorso del Saxofono Classico
Il primo concorso del Saxofono Classico
 

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