autore

Marinuzzi Gino Jr.


Note biografiche

Figlio del compositore e direttore d'orchestra Gino Marinuzzi Sr., nacque durante una tournée del padre negli Stati Uniti.
iniziò la carriera giovanissimo e in composizione, pianoforte e direzione d'orchestra al conservatorio di Milano, Dedicatosi prestissimo al concertismo pianistico (strumento studiato con Calace), si è subito dedicato alla composizione ancora prima di diplomarsi, studiata con Paribeni e R.Rossi al Conservatorio di Musica di Milano, e intraprendendo l'attività di Direttore d'Orchestra alla guida dell'Opera di Roma. Già a sedici anni compose i suoi primi lavori: Concertino (per oboe, sax contralto, pianoforte e orchestra da camera) e diverse composizioni per pianoforte solo. Intensa, fino al 1943, la produzione per strumento solo e per orchestra, una produzione che lo ha fatto annoverare tra le avanguardie musicali di quegli anni.
Dal 1943 al 1945 li passò in un campo di concentramento nazista, esperienza dalla quale nacquero i Lager lieder, composizione in cui elaborò temi popolari russi, ucraini e zingari, appresi dai canti dei suoi compagni di prigionia.
Nel 1946 si trasferisce a Roma, dove lavora per un periodo come Maestro sostituto al teatro dell'Opera e svolgendo attività di compositore ed insegnante.
Negli anni sessanta e settanta si è dedicato prevalentemente alla musica per cinema, teatro, radio e televisione, per riprendere a comporre per orchestra negli anni ottanta.
Particolare rilievo ha rivestito il ruolo pionieristico da lui ricoperto nella ricerca e sperimentazione musicale, portata avanti fin dai primi anni cinquanta, nel campo della musica elettronica. Con F.Savina, nel 1956, ha dato vita allo Studio di Fonologia dell'Accademia Filarmonica Romana, negli anni '62 -'64 con P.Ketoff ha realizzato il «Fonosynt 2 elettronico» (impianto per la realizzazione di musica elettronica) e con Branchi, Evangelisti, Guaccero, Macchi e i tecnici Guiducci e Ketoff, ha fondato a Roma lo studio sperimentale «R7».
La sua produzione musicale verte particolarmente su musiche per documentari e colonne sonore per produzioni televisive e per film.
È stato docente presso il Conservatorio di Musicale di Frosinone e all'Accademia di Santa Cecilia a Roma, dove ha insegnato composizione e ha avuto come allievi musicisti diventati poi affermati artisti come Vittorio Bresciani, Giovanni Pelliccia, Andrea Padova, Francesco Libetta, Carlo Mezzanotte, Fabrizio Siciliano ed altri.

 


Altre note

--Gino Marinuzzi Jr. raccontato dalle figlie Anna Maria e Giovanna Marinuzzi, girato a casa del compositore a Roma il 6 maggio 2012  https://www.youtube.com/watch?v=xSB5jAWxQHw&ebc=ANyPxKqW00wUMzcEYdHcGxysq8AoETBLM4AV3mVWyrMIm4zOD6curhwGPGaDXpkKn_DgTFv83Wh2fm-H10ZWQkJMxV9Kds8-aQ
--«Marinuzzi è stato uno dei primi fra i musicisti e compositori in Italia a sperimentare la musica elettronica. Come ha ricordato il critico e musicologo Luigi Pestalozza:
«Le prime attrezzature elettroniche, minime, le abbiamo conosciute, in questo dopoguerra, nella casa di Gino Marinuzzi junior. [...] Naturalmente la musica elettronica non nasceva nel suo studio, ma quanto all'Italia, forse sì, forse è nata proprio a casa di Gino Marinuzzi junior. »
Nel 1956 il compositore apre il primo laboratorio di musica elettronica a Roma presso l'Accademia Filarmonica Romana ( chiamato poi Centro Elettronico dell'Accademia Filarmonica Romana); sua è poi l'ideazione e la progettazione del Fonosynth, il primo sintetizzatore modulare per la produzione di musica elettronica realizzato a Roma e tra i primi in Europa. L'apparecchio, realizzato poi dall'ingegnere Giuliano Strini e dal tecnico del suono Paolo Ketoff in collaborazione con Marinuzzi stesso fu completato nel 1962, anche se le prime componenti cominciano a entrare in funzione con tutta probabilità fin dal 1958. Il Fonosynth è esposto dall' 1987, nel museo degli strumenti musicali di Monaco di Baviera.
Marinuzzi ha composto diversi brani di musica elettronica tra cui Traiettorie realizzato presso lo Studio di Fonologia di Milano, impiegando effetti elettronici anche in molte sue composizioni soprattutto per documentari e film per il cinema e la televisione (tra i film più conosciuti Terrore nello spazio di Mario Bava).
Ha continuato poi la ricerca e la sperimentazione nel campo della musica elettronica fondando nel 1967 lo Studio R/7, laboratorio elettronico per la musica sperimentale e concreta assieme allo stesso Ketoff, a Walter Branchi, Franco Evangelisti, Domenico Guaccero, Guido Guiducci e Egisto Macchi, che avevano già frequentato lo studio di fonologia romano. Collabora attivamente anche a Nuova Consonanza.» (Gino Marinuzzi (1920-1996) su Wikipedia)


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