autore

Longo Federico


Note biografiche

  Direttore d'orchestra e compositore, nato a Roma, dove ha studiato Pianoforte e Composizione con Robert W. Mann, ha conseguito il diploma di Alto perfezionamento in Direzione d'orchestra presso l'Accademia Musicale Pescarese con Donato Renzetti e il diploma dei Wiener Meisterkurse alla Hochschule fuer Musik di Vienna. Dal 1996 allievo di Gianluigi Gelmetti sotto la cui guida ha frequentato la Master-class presso "I Pomeriggi Musicali" di Milano e, per cinque anni, i corsi dell'Accademia Musicale Chigiana di Siena presso la quale, oltre ad aver diretto in tutti i concerti finali, ha anche ottenuto il Diploma di Merito e il Diploma d'Onore.

  In seguito è stato assistente di Gelmetti in produzioni operistiche e sinfoniche in tutto il mondo; Roma - Opera di Roma, Milano - La Scala, London - Covent Garden, Francoforte - Radio Sinfonie Orchester, Monaco di Baviera - Münchner Philharmoniker, Tokyo - NHK, Budapest, Parigi, Lione, Sydney, Melbourne, ecc..

  Nell'agosto 2003 ha vinto il premio della Fondazione "Boris Christoff". Nel 2009, a riconoscimento della sua attività internazionale di direttore d’orchestra e compositore, è stato insignito dal Presidente della Repubblica Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

  Nel luglio 2002 ha inciso per l'etichetta Marc Aurel  i concerti per pianoforte e orchestra di W.A. Mozart Kv 466 in re minore e Kv 491 in do minore con la pianista Ana-Marija Markovina. Nell'ottobre 2004 ha inciso per l'etichetta "Genuin" un CD con musiche di C. Ph. E. Bach, disco che nel settembre 2006 ha ottenuto il prestigioso riconoscimento "Kaufempfehlung" di Klassikcom. Concatenation è il suo terzo album che succede a L’arte del volo e La vena giusta del cristallo, ("Compostezza e amabilità espressive. l'interprete autore si affida alla naturale architettura dell'articolazione pianistica con melodie garbate" Angelo Foletto, La Repubblica, 23 febbraio 2014).

  La sua attività di direttore d'orchestra si svolge in Italia e all'estero [1] e  vanta affermazioni importanti sui podi delle maggiori compagini orchestrali del mondo: dalla Sydney Symphony Orchestra (nella serie di concerti "Meet the Music" e "Shock of the New" realizzando anche una serie di registrazioni per la ABC.) alla Melbourne Symphony Orchestra. Come direttore d’orchestra, dopo i debutti alla Philharmonie di Berlino e all’Opera House di Sydney che hanno segnato l’inizio della sua carriera internazionale, risulta fondamentale il rapporto con la Germania dove, oltre ad aver realizzato numerose produzioni liriche e sinfoniche, ha diretto stabilmente l’orchestra Kammerphilharmonie Berlin - Brandenburg di Berlino.

  Come compositore e pianista sta svolgendo un'intesa attività concertistica che lo ha portato ad esibirsi in importanti sale come l’Auditorium “Parco della Musica” di Roma e l’Auditorium “Giovanni Arvedi" nel Museo del Violino di Cremona ed a compiere diverse tournée negli Usa nel 2016 Washington e Maryland, nel 2018 New York e Connecticut, nel 2022 Pennsylvania e Maryland.

  La sua musica è edita da Valle Giovanni Edizioni Musicali in Europa e da ApplausoUS in USA. Durante una sua tourneé sono stati registrati due CD con musiche di C. Ph. E. Bach e F. Mendelssohn sempre con l'etichetta Genuin e a questa aggiunge una intensa attività di ideatore e realizzatore eventi [2].

  Nel giugno 2020 ha realizzato a Cremona l'evento Notte di Luce, nel quale, in qualità di compositore e direttore d'orchestra ha eseguito la sua musica con l'Orchestra Filarmonica Italiana e solisti quali: Alessandro Carbonare (clarinetto), Carlo Guaitoli (pianoforte) e Clarissa Bevilacqua (violino). L'evento è stato trasmesso integralmente da Rai 1. Nel 2022 ha inventato il LogoSound che per primo è stato commissionato e adottato da Galleria Borghese di Roma.

  È docente di Teoria, ritmica e percezione musicale presso i Conservatori di Musica.



[1] Orchestra Toscanini di Parma, Orchestra della Radio di Bucarest, Orchestra dell'Università degli Studi di Milano,  l'orchestra da camera Berlin-Brandenburg di Berlino, Sächsische Kammerphilharmonie e Robert-Schumann Philarmonie di Chemnitz, Oulu Sinfonia, Melbourne Symphony Orchestra e Sydney Symphony Orchestra  con la quale ha debuttato nell'aprile 2003 nei concerti della Master Series all'Opera House di Sydney. Nel Maggio 2004 ha partecipato riscuotendo successo di pubblico e di critica ai due concerti intitolati "Shock of the New" tenutisi nell'Opera House di Sydney con la Sydney Symphony Orchestra dirigendo musiche di G. Scelsi, E. Varese e L. Lym. Nello stesso mese ha debuttato a Roma, all'Auditorium "Parco della Musica" con la Saechsische Kammerphilharmonie.

[2] Nel luglio 2003 ha diretto la prima esecuzione assoluta all'interno della 60° Settimana Musicale Senese dei due atti unici "Il mistero del finto cantante" e " Che fine ha fatto la piccola Irene" di Marco Betta ispirati ai racconti di Andrea Camilleri.
Nel maggio 2004 ha ideato e diretto la manifestazione "Concerto per l'Etiopia" che si è tenuta i primi due anni presso l'Auditorium "Parco della Musica" di Roma e nel maggio 2006 presso l'Aula Magna dell'Università "Sapienza" di Roma.

Nel luglio 2004 ha diretto allo Städtische Theater Chemnitz con la Robert-Schumann Philarmonie l'opera "Eugen Onegin" di Tchaikovsky e successivamente, è stato chiamato per realizzare nel dicembre 2004 la nuova produzione de "La Bella Addormentata" di Tchaikovsky che, oltre ad aver riscosso grande successo, è stata riconosciuta come miglior produzione della stagione.

Nel novembre 2006 ha diretto la prima esecuzione assoluta dell'opera "Il Principe Granchio" di Paolo Furlani presso il Teatro Comunale di Modena.

Tra i principali impegni del 2007 spicca la lunga tourneé realizzata nelle principali sale della Germania alla guida della Kammerphilharmonie Berlin-Brandenburg terminata con successo nel dicembre 2007 nella Philharmonie di Berlino.

Nel gennaio 2008 ha debuttato all'Opera di Roma dirigendo Sauel di Flavio Testi.


Altre note

«La concezione del suono che caratterizza le mie composizioni è sempre al centro del mio processo creativo. La mia convinzione che il suono sia un elemento che precede la parola intesa come qualcosa che esprima un concetto logicamente fondato e determinato è comune a tutta la mia produzione.»

Circa il dibattito sull’uso della definizione “musica classica contemporanea” o di “musica colta” o “musica d’arte” risponde che «Il compositore traduce in suono ciò che capta dal mondo interiore ed esteriore. Il fatto importante è che riesca a comunicare, questo sì. Dare la colpa a chi ascolta se non si riesce a comunicare è a mio parere molto sbagliato e, purtroppo, nel passato appena recente in qualche circostanza è stato fatto. » da http://kultunderground.org/art/39125/


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