autore

Biscione Federico


Note biografiche

Presso il Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila, consegue i diplomi in Pianoforte, Composizione, Direzione d’orchestra. Si perfeziona alla scuola di Vieri Tosatti. Dal 1997 al 1999 approfondisce lo studio e l’esperienza della direzione d’orchestra. Frequenta corsi di perfezionamento presso l’Accademia Chigiana di Siena e i Pomeriggi Musicali di Milano. Nel periodo di vita a Lipsia frequenta due semestri di perfezionamento in Composizione presso la Hochschule “Felix Mendelssohn-Bartholdy”.
Del 1985 è la sua prima composizione eseguita (Sonatina giocattolo per tromba e pianoforte) più tardi pubblicata in CD. Dagli esordi compositivi le sue composizioni sono eseguite e trasmesse presso le reti radiofoniche: Radio Rai, la radio pubblica tedesca MDR (che gli dedica un programma monografico con intervista e stralci dalle sue musiche), ecc.
Molte le esecuzioni e commissioni da parte di importanti istituzioni. Scrive per la Fondazione Arena di Verona, Thomaskirche di Lipsia, la Robert-Schumann-Philharmonie, l’Orchestra da Camera Slesiana di Katowice, Polonia. Dal 2001 al 2005 compone per il Teatro Regio di Torino (Il Pifferaio magico, balletto, diretto dall’autore), il Parco della Musica a Roma (Passacaglia e Sinfonia con sarcasmi per archi), l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano (Dalla Soffitta per orchestra, brano vincitore del primo premio al concorso nazionale “Mozart oggi 2005”), l’orchestra da camera Milano Classica (Tropico dello Scorpione per marimba e archi e Ego alter per archi), l’Orchestra dell’Universita Statale di Milano (Hanno per pianoforte e archi e Aus Rilkes Bildern per soprano e archi) oltre a Forse Lontano e B-612 per orchestra, eseguiti in Romania). Dal 2005 al 2007 si trasferisce a Lipsia, dove compone e fa eseguire numerosi lavori.
Tra i suoi lavori piu recenti le Britten Diversions per piccola orchestra (prima esecuzione a Bari), Evocazioni e Canti per orchestra d’archi (prima esecuzione a Mikkeli, Finlandia) e Divertimento su temi popolari natalizi per pianoforte e orchestra d’archi.
I suoi lavori sono pubblicati da Casa Musicale Sonzogno, Universal Music Publishing Ricordi, Preludio Edizioni, Pentaflowers e Sconfinarte.
Nel 1999 vince il concorso nazionale a cattedre per i Conservatori italiani, nella materia di Fuga e Composizione. Nell’aprile 2007 assume l’incarico di Responsabile dei Servizi musicali della Fondazione Teatro Comunale di Bologna, dove, all’interno della direzione artistica, si occupa del coordinamento generale di orchestra e coro. Alla fine del 2009 si trasferisce a Milano e ottiene la cattedra di Composizione presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari.


Altre note

«Nella musica di tradizione colta, la creatività contemporanea sembra lontana dall’incanalamento in strade chiare, univoche e universalmente accettate: lo spettro va dal neotonalismo più superficiale all’avanguardia più elitista.
Biscione trae ispirazione dai compositori del ‘900 che hanno saputo evitare sia le farragini di un tardoromanticismo troppo estenuato che le secche di un costruttivismo iperintellettualizzato, come Bartók, Stravinsky, Šostakovic, Prokof’ev, Britten. Questi rappresentano una sorta di “strada maestra” centrale, probabilmente l’unica che abbia qualche possibilità di arrivare al futuro (lo storico disinteresse del pubblico per l’avanguardia ce ne può dare indicazione).
La musica di Biscione tende a un livello espressivo alto (definito “eccellente” da Claudio Listanti su voceditalia.it), rivela “una coerenza rilevante dal punto di vista formale e un’ottima conoscenza della timbrica orchestrale” (Cesare Guzzardella, corrierebit.com), dimostra una “equilibratissima architettura” e una “assoluta godibilità auditiva senza per questo cadere in un pedante neoclassicismo” (L’Adige). Una musica che “non fa mai spegnere l’interesse” (Chiara Zocca, L’Arena).
Il rapporto col proprio tempo è un punto centrale per ogni artista, e occorre discutere questo aspetto senza pregiudizi, come fa Riccardo Giagni (Rai Radio 3) quando afferma che Biscione scrive “musica contemporanea fuori dal tempo”, attribuendogli così personalità autonoma rispetto alle varie scuole, mentre L’Arena e la Neue Presse di Chemnitz hanno scritto che una musica come questa, nutrita molto più di tradizione che di avanguardia, è perfettamente al passo coi tempi.» Dalla pagina facebook del compositore.


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