di Gurioli, Gioia

E ci ritrovammo

2Va B El - 2024 - 9'

Dettagli opera

Composizione per Trio costituito da due viole, sassofono baritono e loop station.


Commento all'opera

«“E ci ritrovammo” prende le mosse da una mia intenzione progettuale di porre insieme i fossili che la nostra memoria gelosamente conserva e continuamente rielabora, e di modificarli rendendoli compatibili ad un ambiente sonoro attuale.

Il titolo fa eco all'incipit della Divina Commedia di Dante Alighieri, un’antico prestito letterario che rivive nel contesto contemporaneo del brano. Così come un antico reperto, anch’esso porta con sé le tracce del passato, trasportando anche il suo significato e la sua ricchezza simbolica.

La doppia elica dei portati da presente e passato che continuamente si intrecciano e reciprocamente si modificano e amplificano noi è alla base della riflessione e intenzione emotiva di questo brano. 

Le letture di Jacques Derrida, in particolare quelle sul “decostruzionismo”, hanno costituito il filo tensivo della riflessione filosofica che ha generato questo lavoro. Il materiale di “E ci ritrovammo” è preso dal madrigale di Claudio Monteverdi "Zefiro torna e'l bel tempo rimena”. La musica si sviluppa attraverso strutture sonore che sembrano disgregarsi per poi ricomporsi in un continuo gioco di frammentazione e ricostruzione.

Nonostante l'apparente distanza sonora dal lascito di Monteverdi, il brano va in realtà scomponendo e rielaborando quelle che sono le topiche del madrigale, come gli intervalli di terza, il ritmo puntato e terzinato, i cambi di tempo e i processi imitativi, qui trasformati creando qualcosa di nuovo e complesso e rivelando nuove sfumature e profondità.

L'organico cerca di fondere una strumentazione eterogenea, unendo strumenti “classici” come le viole a strumenti più moderni ed elettronici, come il sassofono baritono e la loop station (looper).

Quest’ultima, interamente gestita dal sassofonista, svolge un ruolo cruciale nel brano. Trattandosi di un dispositivo elettronico il cui scopo principale è dapprima la registrazione e poi la riproduzione continua di frammenti musicali, inizialmente registra una sezione intera del brano che viene successivamente riutilizzata come una sorta di basso ostinato di grandi proporzioni. 

Questo permette di sovrapporre nuove immagini sonore e materiali diversificati in tempo reale. 

Sperimento qui una via nuova per me, dove la mia passione analitica per il suono si arricchisce di rifrazioni e rimembranze del passato. E’ come se volessi sentir sorgere delle radici sotto i piedi ed è l’esigenza di trarre nuova linfa dalla illustre storia che mi precede.» 

 

Per richiedere le parti staccate, contattare gioia.gurioli@gmail.com.


Partitura

GurioliG-ECiRitrovammo-2VaBEl-sc

 

 

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