Quartetto di saxofoni con titoli storici correlati Canzone e danza rustica e Canzonetta e Ballo forlivese, Chant et danse dans un style rustique (traduzione del titolo come viziosamente fatto dall'autore dell'enciclopedico testo di J.M.Londeix "125 and de musique pour saxophone", 1969-71, Ed. Leduc) e ancora Chanson et Dance à la manière paysanne, sritto per il Quatuor de Saxophone de Paris (Marcel Mule, Paul Romby, Georges Charon, Georges Chauvet) che lo presentò in Prima Esecuzione Assoluta il 17 gennaio 1938 in occasione della trasmissione in Svizzera, per Radio Geneve [1].
Allegretto mosso, ma tranquillo
A Molto meno
B Sempre espressivo
C Ancor più espressivo
D A tempo
Lentamente...a piacere
E Un poco più animando
Ancora più mosso
F Allegro moderato
Danza
G Un pò allentato
H A tempo come alla lettera E
M Molto meno
Ancor meno
N a piacere
O A tempo
Lentamente, a piacere
P Molto vivo
Presto
Firenze Nov. 1937 XVI.E.F.
NB
«Nel corso delle mie periodiche ricerche in loco, questa volta in ambito bolognese, ho avuto il fortunato privilegio di incontrare la Dottoressa Loretta Scarazzati Vandini, una studiosa di straordinaria competenza e rigore metodologico. Grazie al suo prezioso contributo è stato possibile far luce con maggiore precisione sulla produzione, di nostro interesse saxofonistico, del Maestro Guido Guerrini.
Riporto integralmente il testo della ricercatrice, corredato, dove necessario, da integrazioni di carattere specificamente saxofonistico.» FS
L’incontro tra Guido Guerrini, compositore, all’epoca Direttore del Conservatorio "Cherubini" di Firenze, e il Quartetto di Saxofoni di Parigi [Quatuor de Saxophones de Paris: Marcel Mule, Paul Romby, Georges Charon, Georges Chauvet] avviene in occasione del concerto svoltosi a Firenze, Sala Bianca di Palazzo Pitti, il 30 gennaio 1937, nell’ambito della Stagione di Concerti da Camera 1936-37 organizzata dall’Ente Autonomo Teatro Comunale Vittorio Emanuele II – Sezione Amici della Musica.
«Ancora a Sala Bianca, un Quartetto di Saxofoni (il Quartetto di Saxofoni di Parigi) con abilità notevolissime. Ma la musica originale esistente è brutta, l'altra risente troppo di trascrizioni. Ho promesso agli esecutori di scrivere qualcosa per loro, e ne varrebbe la pena.» (Guido Guerrini, Diario n. 4, 31 gennaio - 1 febbraio 1937, conservato presso il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna)
Per il concerto del "Quartetto di Saxofoni di Parigi" del 30 gennaio 1937 alla Sala Bianca, si fa riferimento a:
G. Ciarpaglini, Programmi e manifestazioni 1928-1967, in L. Pinzauti, Il Maggio Musicale Fiorentino dalla prima alla trentesima edizione, Vallecchi 1967;
Johannes U. Müller, L'Associazione ‘Amici della Musica’ e l'origine delle istituzioni musicali fiorentine, Accademia Toscana di Scienze e Lettere "La Colombaria", Fiesole, Edizioni Cadmo, 2003. Gli esecutori riportati nel testo di Müller sono: Marcel Mule, Paul Romby, Georges Charon, Georges Chauvet.
Documenti conservati presso il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna (Archivio Guerrini):
Lettera di G. Chauvet a G. Guerrini (28 ottobre 1937, Parigi): Dattiloscritta su carta intestata Le Quatuor de Saxophones de Paris – Grand Prix du Disque 1935 (Cartella 1937). Chauvet rammenta a Guerrini l'incontro del 30 gennaio 1937 a Palazzo Pitti e la promessa di comporre un brano per loro, che attendono con grande interesse;
Lettera di G. Chauvet a G. Guerrini (7 gennaio 1938, Parigi): Dattiloscritta su carta intestata (Cartella 1938):
«Mon cher Maître, La Chanson et Danse à la manière paysanne que vous avez composée à notre intention, est inscrite au programme de la RADIO de GENÈVE que nous devons exécuter le 17 Janvier de 20 H 40 à 21 H 15. Je l’ai mise dans un programme de T.S.F. pour que vous ayez la possibilité de l’entendre. Si vous pouvez prendre cette émission, nous vous serions très obligés de bien vouloir nous communiquer vos observations et remarques, pour que nous fassions le nécessaire pour jouer cette oeuvre selon votre pensée. Dans cette attente, nous vous prions d’agréer, mon cher Maître, l’expression de nos sentiments très distingués. G. Chauvet»
Nel quaderno manoscritto autografo inedito Rassegna cronologica di composizioni, opere, scritti di Guido Guerrini (scritto tra il 1942 e il 1950, conservato presso la Biblioteca Comunale Manfrediana di Faenza), Guerrini annota:
«1936 Trascrivo per 4 Saxofoni (a preghiera del “Quatuor de Saxophones” di Parigi) la – Canzone e Danza (che ascolterò poi più volte, stupendamente eseguita alla Radio di Francia e di Svizzera)».
(Si nota uno slittamento dei titoli attribuiti da Guerrini alla partitura; l'anno 1936 indicato è una imprecisione mnemonica, essendo l'incontro avvenuto nel gennaio 1937).
Si ipotizza [verosimilmente] che Chant et danse dans un style rustique, Chanson et Dance à la manière paysanne, Canzone e danza rustica e Canzonetta e ballo forlivese identificino la medesima composizione.
Negli Anni Sessanta, dopo la scomparsa di Guerrini (giugno 1965), il Quartetto eseguì nuovamente la composizione a Roma:
Stagione di Musica da Camera 1965-1966 – Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Data e Luogo: 25 febbraio 1966, Sala Accademica di via dei Greci, Roma.
Esecutori: Quatuor de Saxophones Marcel Mule (Marcel Mule, saxofono soprano; Georges Gourdet, saxofono contralto; Guy Lacour, saxofono tenore; Marcel Josse, saxofono baritono).
Programma:
Desenclos (Quartetto);
Pierné (Introduction et variations sur une ronde populaire);
Absil (Suites sur des thèmes populaires roumains op. 90);
Guerrini (Canzone e danza rustica);
Rivier (Grave e presto).
(Fonte: Bibliomediateca di Santa Cecilia)
Quartetto d'archi: Trascritta dallo stesso Guerrini.
Banda: Trascritta da A. Romano per grande e medio organico bandistico con il titolo Canzonetta e ballo forlivese (su temi del popolo romagnolo), pubblicata dalle Edizioni Vidale, Milano 1958 (copia consultabile presso la Biblioteca Manfrediana di Faenza).
Per reperire la partitura di tale quartetto di saxofoni si suggeriscono i seguenti percorsi:
1. Biblioteca del Conservatorio "L. Cherubini" di Firenze (opera composta nel 1937 durante la direzione Guerrini).
2. Archivi privati o fondi dei componenti del Quatuor de Saxophones Marcel Mule.
3. Archivio Guerrini in riordino presso la Biblioteca del Museo della Musica di Bologna.
4. Archivi sonori di Radio France e Radio Suisse.
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Ricordo con gratitudine che l'impostazione rigorosamente scientifica di questa scheda è il frutto dell'inatteso incontro bolognese e del prezioso contributo della Dottoressa
Loretta Scarazzati Vandini, PhD, ricercatrice indipendente, ha studiato alle università di Bologna e di Parma. Ha ideato e organizzato il convegno Guido Guerrini e Cristina Campo. Intrecci e musica e poesia in Terra d’Arte, Palazzo degli Studi, Faenza novembre 2009, e curato la pubblicazione degli Atti.
Negli ultimi anni ha approfondito gli aspetti biografici e musicologici del maestro Guido Guerrini in un ampio e ricco Testo che sarà a breve pubblicato in Italia.
[06/2016 - 08/2026]
[1] Occorre qui sottolineare il rilievo artistico già raggiunto dal Quatuor de Marcel Mule per essere invitato ad esibirsi in concerto in tale data, in quanto proprio nel 1938 (per l'esattezza proprio il 17 gennaio (!)), Radio Genève visse un momento storico determinante con l'inizio dei lavori di costruzione della sua sede ufficiale, la storica Maison de la Radio in Boulevard Carl-Vogt, progettata dall'architetto Jean Camoletti. [Le 17 janvier 1938, on donne le premier coup de pioche de la Maison de la Radio à Genève. L'architecte Jean Camoletti, interviewé par Paul Ladame, évoque les problèmes techniques auxquels il s'est trouvé confronté durant la conception du bâtiment. La radio est en effet en constante évolution, apportant chaque jour son lot de nouvelles inventions…]
Per ciò che riguarda la possibilità di entrare in possesso della partitura e/o delle registrazioni.
Reperire registrazioni radiofoniche musicali del 1938 è un'operazione teoricamente e tecnicamente possibile, ma presenta ostacoli storici e legali notevoli.
Non si tratta quasi mai di un semplice ascolto on-demand su internet: per materiali di quell'epoca l'accesso richiede una ricerca d'archivio strutturata.
1. I vincoli storici e tecnici del 1938
La mancanza di archiviazione sistematica: Nel 1938 la radiodiffusione era prevalentemente in diretta. I supporti di registrazione dell'epoca (dischi in ceralacca o in acetato tipo Pyral, o rari nastri magnetici primordiali Magnetophon) erano costosi e delicati. Venivano incisi quasi esclusivamente per differite programmate o per motivi istituzionali, per poi essere spesso piallati o sovrascritti.
Le distruzioni belliche: La Seconda Guerra Mondiale ha provocato perdite ingenti nei cataloghi delle emittenti pubbliche europee.
2. Dove cercare: Gli enti preposti
La gestione di tali archivi non fa capo direttamente ai siti commerciali delle radio modernamente intese, ma a istituzioni storiche ed esecutive.
Per la Francia: INA e BnF
La gestione del patrimonio sonoro storico radiodiffuso in Francia non è custodita direttamente da Radio France, ma dall'INA (Institut National de l'Audiovisuel), che conserva le registrazioni storiche di RDF, RTF, ORTF e Radio France.
Accesso per ricerca: Attraverso i centri INA Théque, accessibili in sedi universitarie o biblioteche partner (come la Bibliothèque nationale de France - BnF a Parigi), è possibile consultare i cataloghi completi del fondo storico.
Richiesta formale: Se la registrazione è inventariata ma non digitalizzata, un ricercatore può presentare richiesta motivata all'INA per la digitalizzazione su misura a fini scientifici o accademici.
Per la Svizzera: RTS e Memoriav
In Svizzera, le registrazioni storiche della Radio Suisse Romande (RSR) e delle emittenti svizzere sono valorizzate da Memoriav (l'associazione svizzera per la salvaguardia del patrimonio audiovisivo) e dalla RTS (Radio Télévision Suisse).
Portale Memobase: È la piattaforma centrale di Memoriav (memobase.ch) che aggrega i fondi sonori di biblioteche, archivi cantonali e della RTS.
Archivi RTS: È possibile fare richiesta al servizio archivi della RTS (RTS Archives) precisando i dettagli della trasmissione (data, programma, brano o interprete).
3. Iter pratico per il recupero
Verifica dei palinsesti dell'epoca: Prima di cercare l'audio, è necessario verificare se l'esecuzione è stata effettivamente trasmessa e documentata nei programmi dell'epoca (consultando periodici storici come La Semaine Radiophonique per la Francia o il Radio-Magazine svizzero).
Consultazione dei fondi online: Verificare i cataloghi liberamente consultabili (Fondo INA, Memobase, BnF Gallica per eventuali supporti editi legati alla trasmissione).
Contatto diretto con le istituzioni: Inviare una richiesta formale di ricerca d'archivio (accessibile a ricercatori, musicologi o aventi diritto) fornendo la scheda dettagliata della trasmissione.
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