di Sollazzi Giorgio

Bavardage de Tiresia

A - 1995 - 10’15” -

Dettagli opera

Per Saxofono contralto solo e Flash.

 


Commento all'opera

«Note a "Bavardage de Tiresia".
... Ecco, ammettendo che nutro una discreta repulsione per tutto ciò che "suoni" eccessivamente didascalico, parlare di Bavardage significa narrare la sostanza delle cose che non sono.
Forse nascosta tendenza dell'arte contemporanea, strisciante plotinianesimo, mi sembra l'impossibilità di essere.
Ma il fosforo è anche parte importante delle cellule cerebrali che, sole. simulano la realtà.
Epperciò, memoria e gioco come carte non del tutto scoperte.

Prepara la sostanza delle cose
il silenzio che mima illuminazioni
cupe.
Centra la partita della mente
nella leggerezza del ciarpame.
Assenso. Nel suo orizzonte
si tiene al di qua delle mani
che anch'esse sono orizzonte.
Sine qua non... puniceo
non ceruleo

Inoltre l'autore offre un ulteriore punto di analisi in una lettera acclusa al cortese invio dello spartito manoscritto:
«Auto analisi ufficiosa ad usum Fabii Sancti Marcii.
Nell'opera trovi, concomitanti e talvolta fusi dal "buio", due codici (forse 3?): quello popolare, quello colto (nella doppia veste: antica e moderna).
Trovi il ritmo (4 su 3 o viceversa) di tribù africane ma anche la metrica greca dell'imeneo saffico.
L'aspetto timbrico e quello armonico nascono dalla stessa matrice ed è per questo che se volessi eseguire il brano su altri Saxofoni, dovresti operare una "trasposizione", certamente non su basi "temperate", ma a partire dalla conformazione timbrica del Saxofono preso in esame.
È anche vero che potresti configurare un "falso" semplicemente eseguendo Bavardage su, poniamo, un Saxofono Tenore. In questo modo metteresti in risalto il termine Bavardage.
L'enigmatica presenza di note SOLO PENSATE non vuol essere un rimando a madrigalismi di sorta ma, al pari della luce, o eulucescenza che dir si voglia, si pone come momento mediatore tra realtà , e sia pure con/fusa, ed "io" o, meglio, τò εν.
(Nota la presenza di note soffiate [so-spirate] da spiritus=anima, essenza delle cose).
Ma ... infine, il gioco termina con l'es/piazione, leggi: fischi finali come richiami alla strada ... all'altro».
Inoltre…l’Autore offre queste
«Avvertenze generali:
Lo strumentista, immerso nel buio, dovrà porre un Flash a batteria interna accanto al leggio in modo che il lampo luminoso sia diretto verso lo spartito. Allo scopo potrà anche servirsi di un tripode da fotografo o di quant’altro possa essere adatto.
L’indicazione FLASH indica quindi il momento del lampo: questo impedirò, per alcuni secondi di leggere le note creando così il “silenzio” ma, nello stesso tempo, si darà “forza luminosa” al fosforo.»

 

 


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