autore

Tadini Michele


Note biografiche

   Nato a Milano nel 1964, è compositore, chitarrista, docente. Figura di riferimento nel panorama della musica elettroacustica, della ricerca informatica e del live electronics a livello internazionale, la sua produzione si estende dalla musica pura alle installazioni interattive, fino alle partiture per il teatro, la danza, la radio, il cinema e la televisione.

   Compie i suoi studi presso il Conservatorio "G. Verdi" di Milano, dove si diploma in Chitarra sotto la guida di Ruggero Chiesa, in Nuova didattica della composizione con Sandro Gorli e Giacomo Manzoni, e in Musica elettronica con Riccardo Sinigaglia. Successivamente approfondisce lo studio della composizione con Franco Donatoni, frequentando i suoi corsi alla Scuola Civica di Milano e all'Accademia Chigiana di Siena, istituzione che nel 1989 gli conferisce il Diploma di Merito e una borsa di studio per il Conservatorio di Parigi. Nel 1991 è ospite dei celebri Ferienkurse di Darmstadt e nel 1998 viene selezionato per lo Stage di specializzazione presso l’IRCAM di Parigi.

   La sua attività artistica e la programmazione delle sue opere toccano regolarmente i più prestigiosi festival e istituzioni musicali in tutta Europa, Stati Uniti, Canada, America Latina, Giappone e Australia. Nel corso della sua carriera riceve importanti riconoscimenti internazionali. Nel 2008 vince il prestigioso Prix Italia con l’opera radiofonica “La Musica nascosta” (scritta su testo di Tiziano Scarpa, con la partecipazione di Claudio Bisio). Nel 2011 ottiene il Prix A.R.T.S. (Atelier Arts Sciences) di Grenoble e nel 2013 il Premio SIAE per il progetto multimediale “La Terza Luce”.

   Il catalogo di Michele Tadini, edito da Edizioni Suvini Zerboni, Edipan e Rai Trade, testimonia una spiccata attitudine alla sperimentazione tecnologica e all'interazione tra suono e immagine. Accanto alla produzione per solisti, ensemble e grande orchestra, Tadini firma storiche installazioni audiovisive e progetti interdisciplinari in collaborazione con video-artisti, registi, pittori e poeti.

   Tra i suoi lavori più significativi e monumentali si distinguono:

  • In a Blink of a Night: imponente partitura scritta per un organico di 80/100 chitarre elettriche, 20 bassi elettrici, batteria e chitarra solista.
  • Don Giovanni a Venezia (2010): definita come un'opera-labirinto, presentata nell'ambito della Biennale di Venezia.
  • Ripresa e riedizione critica di Orfeo di Luciano Berio: Tadini ha curato l'importante rielaborazione dell'opera (da Monteverdi) occupandosi interamente della nuova creazione della parte elettronica e della regia del suono per il concerto tenutosi alla Cité de la Musique - Philharmonie de Paris.
  • Storie di mare e piccole terre (2020): spettacolo a tematica ecologica presentato al Teatro Santa Chiara di Trento, realizzato in collaborazione con Maurizio Dini Ciacci, Isabella Turso, i cantanti Marquica e Dargen D'Amico, l'attore Dario Vergassola e con il progetto video del regista premio Oscar Luc Jacquet.

   A queste produzioni si aggiungono le commissioni per i Neue Vocalsolisten di Stoccarda, per l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la partecipazione al progetto europeo Integra.

   Ricopre un ruolo direttivo fondamentale all'interno dei principali centri di ricerca e produzione musicale italiani. È stato a lungo direttore della produzione e condirettore (insieme a Luca Francesconi) del Centro AGON di Milano, co-direttore del Centro Tempo Reale di Firenze (fondato da Luciano Berio) e coordinatore dell'IRMus (Istituto di Ricerca Musicale) presso la Scuola Civica di Milano.

   In ambito tecnologico e radiofonico collabora attivamente con la RAI, curando come responsabile di produzione e assistente musicale il progetto “Radiofilm per RAI Radio3” (edizioni 1994 e 1996) e supervisionando la parte elettronica e informatica per prime esecuzioni e riedizioni critiche di opere di maestri quali Giacomo Manzoni, Bruno Maderna e Azio Corghi [1].

   Sul piano didattico, dopo aver insegnato musica elettronica per i Corsi di Alta Formazione della Fondazione A. Toscanini (1994-1996) e per Tempo Reale, viene nominato nel 2009 Professore ordinario di Composizione elettroacustica e Informatica musicale presso il prestigioso Conservatorio Nazionale Superiore di Musica e Danza (CNSMD) di Lione.

 

[06/2026]



[1] Dettaglio delle attività di produzione, regia del suono e rassegne storiche: Nel corso degli anni Michele Tadini ha coordinato la realizzazione tecnica e la regia del suono per importanti produzioni della musica contemporanea italiana. Per il Centro AGON ha curato la parte elettronica di opere fondamentali come Blimunda di Azio Corghi, il Concerto Grosso per cinque tastiere e orchestra di Franco Donatoni e lo spettacolo Il velo dissolto di Mietta Corli. Ha inoltre gestito la messa in spazio e l'esecuzione di lavori commissionati a compositori quali Gabriele Manca, Mauro Cardi, Pasquale Perezzani, Francisco Guerrero, Maurizio Pisati e Michele dall'Ongaro. Tra i restauri filologici e le regie sonore di rilievo si segnalano la parte elettronica per la Commedia dell'Inferno di Giacomo Manzoni al Ravenna Festival, la ricostruzione dei nastri magnetici e del live electronics per Don Perlimplin di Bruno Maderna e l'esecuzione di Isabella di Azio Corghi. Le sue storiche composizioni giovanili degli anni novanta, tra cui Testo, Testo a fronte (eseguito dal Quartetto Arditti), L'albero capovolto, Teatro della Luce e Notturna, sono state ospitate all'interno di rassegne internazionali quali il Festival EMS di Stoccolma, Milano Musica, Nuove Sincronie, la Biennale Spaziosuono di Genova, Di nuovo musica di Reggio Emilia, Musique italienne di Tolosa, il Festival Musica di Strasburgo e il festival del Nieuw Ensemble di Amsterdam. Nel campo delle collaborazioni teatrali e dello spettacolo si ricorda anche il sodalizio con l'attore Claudio Bisio, per il quale ha composto le musiche dello spettacolo Le nuove mirabolanti avventure di Walter Ego.


Altre note

La sua traiettoria artistica si definisce attraverso una lucida sintesi tra artigianato strumentale e alta tecnologia, articolandosi su tre cardini estetici principali:

  1. L'elettronica come estensione drammaturgica dello strumento: Avendo alle spalle una solida formazione chitarristica e un profondo apprendistato con Franco Donatoni, Tadini non concepisce l'informatica musicale come un elemento decorativo o puramente astratto. L'elettronica, il nastro magnetico e il live electronics intervengono nella sua scrittura come veri e propri prolungamenti della prassi esecutiva e della gestualità fisica dello strumentista, trasformando lo spazio acustico in un luogo di moltiplicazione e metamorfosi del timbro.
  2. L'ibridazione dei linguaggi e la dimensione cross-mediale: L'estetica di Tadini rifiuta l'isolamento della musica d'avanguardia all'interno di una torre d'avorio specialistica. Il suo catalogo dimostra una straordinaria porosità verso le altre arti (teatro, cinema, video-arte, danza e radiofonia) e una spiccata capacità di far dialogare la complessità della ricerca colta con linguaggi extra-colti e popolari. Opere come la monumentale architettura per cento chitarre elettriche o le collaborazioni con il mondo della canzone d'autore e della comicità teatrale testimoniano il desiderio di una musica contemporanea inclusiva, comunicativa e profondamente inserita nella contemporaneità sociale.
  3. Il compositore come regista e custode del suono: Attraverso il suo instancabile lavoro presso centri nevralgici come AGON e Tempo Reale, e in operazioni storiche come il restauro dell'Orfeo di Berio a Parigi o di Don Perlimplin di Maderna, Tadini incarna una figura totale di musicista. Il suo pensiero compositivo include l'atto del preservare, ricostruire e reinterpretare il patrimonio elettronico del Novecento. Per Tadini la partitura non si esaurisce nei segni grafici sulla carta, ma si compie nella progettazione dello spazio, nella regia fonica e nella consapevolezza che la tecnologia sia uno strumento d'indagine poetica e civile.




Interessante intervista su Music Paper. Compositori italiani. Michele Tadini, io sono qui.


Opere

Agora Ens+ Q El - 2012

Buleria S Pf El - 2004


 
Locandina evento Secondo Concorso de il Saxofono Italiano
Seminario - Mille modi di dire sax
Secondo concorso del Saxofono Classico
Il primo concorso del Saxofono Classico
 

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