autore

Sulpizi Fernando


Note biografiche

Formatosi alla scuola di Valentino Bucchi, Clemente Terni, Luciano Chailly, Roman Vlad, si può ritenere continuatore della scuola fiorentina che fa capo a Vito Frazzi. La sua ricerca di un personale linguaggio musicale lo ha portato ad appassionarsi al mondo delle percussioni, nella sperimentazione di piccole forme teatrali per soli musicisti e in spettacoli che coinvolgono gli spettatori. Ha in attivo circa 150 opere che toccano vari generi, dal religioso al profano, dal solistico al cameristico, dal teatrale al sinfonico, eseguite in molti paesi europei e d’oltre oceano, molte delle quali pubblicate da Sonzogno, Ricordi, Berben, PCC, Classico, CLD, Edipan.
Le prime opere prepararono il terreno ai Tre Ricercari su una Scala Tetracordale che ebbe come interpreti in molte esecuzioni e registrazioni, il clarinettista Ciro Scarponi e i direttori d’orchestra B.Campanella e Vaclav Smetacek. Simbologie trasfigurate per clarinetto solo, finalista in un concorso di composizione ha avuto numerose esecuzioni (Teatro Sperimentale di Spoleto, Sagra Musicale Umbra, ecc…). Allo stesso modo Eprigrammata per pianoforte preparò il terreno ad Aphorismi per Orchestra, registrati e trasmessi dalle Stazioni Rai, con l’Orchestra della Rai di Torino diretta da Giampiero Taverna: brani che definiscono ormai la padronanza del linguaggio. Molte sono le prime opere per Clarinetto dedicate ed eseguite da Ciro Scarponi e incise su LP e CD.
Il rapporto con Roberto Fabbriciani sollecitò la nascita di diverse opere per flauto tra le quali si ricorda i Sonetti a Orfeo sull’omonima opera di R. M. Rilke, che, opportunamente adattata dal regista Pier'Alli, fu trasformata in opera teatrale ed eseguita a Firenze al Rondò di Bacco (Ed. Discografica Classico di Firenze). Sonetti a Orfeo, Tre ipotesi per flauto e 11 archi, Giochi d’ombre per flauto e pianoforte, insieme al Doppio concerto per flauto, clavicembalo, archi e percussioni (eseguita in Germania al Musikfestspiele Potsdam Sanssouci 1992), e le Controdanze per flauto e archi, sono le opere più importanti per flauto. Alla prima serie dei Sonetti a Orfeo è stata recentemente aggiunta la seconda serie per flauto e pianoforte.
Su commissione di Piero Guarino scrisse la prima parte dell’opera teatrale Trilogia Umana su testo di Geo Mileff, con il titolo Settembre 1923, che è stata registrata e trasmessa più volte da Radio Sofia. Tra le opere scritte per il teatro sono da ricordare: Il Diavolo nella torre, Ombra, Le pietre ripresero a cantare, messa in scena nella Sagra Musicale Umbra del 1988. In occasione della Sagra Musicale Umbra del 2003 ha scritto le musiche di scena per La Sapienza di Rosvita che hanno riscosso grande successo di pubblico e critica. La successiva fatica per teatro è stata Reparto N.6 su libretto di Claudio Novelli da un racconto di Cechov.
Si possono considerare opere teatrali senza parole le numerose composizioni scritte per strumenti a percussione con strumenti musicali di doppia valenza -musicale e scenografica- che l’autore ha definito Ludus Theatralis: la serie di queste opere risale al tempo in cui è iniziato il sodalizio con lo scultore Armando Marrocco, del quale ha utilizzato la scenografia per opere come Cantano le palafitte, Controdanze, Mulini di Pietra, i Canti di Rotschild, Japigia-Le orme del tempo, La lampada di Diogene. Questi Ludus ebbero la più impegnativa realizzazione nel Cantiere Internazionale d'arte di Montepulciano, in cui furono eseguite tre opere con il titolo I Canti della torre più alta (1993).
Di questo periodo è la fondazione del gruppo di percussioni Hyperprism, che includendo spesso nell’organico il flauto ed altri fiati, si è esibito sotto la direzione del Maestro in numerose città italiane ed europee. Tra le opere di questo periodo si ricordano: Giochi d' Ombre, Fosfeni per Narciso, Richiami, Doppio concerto per flauto, clavicembalo, archi e percusioni, Investitura dei Cavalieri ardenti, Cantano le palafitte, …E parlavano, parlavano le onde finché non ebbero più nulla da dirsi…, I Canti del vento, I canti della Rosa. La ricerca timbrica legata al mondo delle percussioni lo ha portato a ideare nuovi strumenti, che sono stati esposti in mostre organizzate a Firenze, Pistoia e Lecce, oltre che a Perugia nell’annuale rassegna “Perugia Classico” e a Pistoia nel museo degli strumenti creato dalla Fondazione Luigi Tronci. Anche il pianoforte è stato un polo d’attrazione intorno al quale la fantasia dell’autore si è sbizzarrita con Epigrammata ed Epigrammata alia, i tre Album per Daniela, Jubilemus per 2 e 4 mani, Glad per due pianoforti, il Concerto per pianoforte e percussioni II Canto della Torre più alta, e il grande affresco Sette Pagine con Frontespizio su testo di R. M. Rilke. La chitarra è stata pur essa oggetto di attenzione, sollecitato dalla duttilità di Leonardo de Angelis, che ha portato Oggetti d’affezione per 3 chitarre e un chitarrista in diverse parti del mondo, dal Festival Internazionale di Cuba a Londra, a Vienna, a Roma. Nel teatro dell’Angelo di Roma De Angelis ha eseguito Colpi di scena per chitarra e percussioni.
Attivo nel campo della liturgia dal 1980, ha scritto opere di vasto respiro come celebrazione della parola: ricordiamo Apocalisse scritta ed eseguita per il Convegno Internazionale di Universa Laus (Assisi 1980). Ad essa fecero seguito: Dentro un torrente infido (da Geremia), Dateci del vostro olio (I cantici delle donne nella Bibbia, Ed. PPC - Assisi, Como, Locarno), Se tu conoscessi il dono di Dio. Per la traslazione delle reliquie di S. Nicola da Tolentino, nell’Agosto del 2002, ha scritto Nicolaus antifona per coro misto, flauto e archi. Al 2000 risale la Messa del Nuovo Millennio per coro e organo. Per la Rassegna di Musica Contemporanea di Trieste ha scritto Come i torrenti del Negheb, edita in CD da TauKay che ha pubblicato anche Su e giù per le scale di Escher per Marimba. Questa composizione fa parte di una serie di quattro pezzi: il primo è per Marimba (Modo Dorico), il secondo per Xilofono (Modo Frigio) il terzo per Marimba Bassa (Modo Lidio) il quarto per vibrafono e marimba bassa (Modo Dorico). A Praga vari gruppi cameristici hanno eseguito Il gioco delle perle, Tre ricercari su una scala tetracordale, Ramificazioni, No hay que dar voces, Non chiudere la porta. Negli Stati Uniti la Cristal ha pubblicato l’edizione discografica della Suite trovadorica. Dall’Olanda è stata commissionata l’opera per chitarra Jeux des enfants selon Brüegel e Jeu de l’aube per chitarra e violoncello trascritta e registrata da C. Brizi per clavicembalo e Violoncello. Nell’Enciclopedia dei Compositori Contemporanei (Ed. Pagano) è stata edita in CD la registrazione di Super flumina Babilonis per organo eseguita da Claudio Brizi.
Le opere di Sulpizi sono edite da Carisch, Sonzogno, Berben, Ricordi, Edipan e pubblicate da etichette discografiche quali Crystal Records, Taukay, Edipan, Classico, Quadrivium, Città Nuova, Pro Civitate Christiana e Hyperprism/Edizioni srl, di cui è direttore artistico.
A Perugia è stato insegnante di Composizione e Vicedirettore del Conservatorio di Musica “F. Morlacchi”.


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Opere

Jeu du crepuscule 3Sx - 1989

No hay que dar voces A Perc - 1978

Retropalco S/A Pf - 2008

Sonetti e temperamenti A Mar Perc - 2009


 
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