autore

Sanna Claudio


Note biografiche

   Pianista e compositore nato a Sassari, rappresenta una figura di spicco nel panorama contemporaneo per la sua capacità di far dialogare il rigore del grande repertorio cameristico con le sperimentazioni più complesse del XX e XXI secolo. Il suo percorso formativo ha inizio presso il Conservatorio “L. Canepa” di Sassari, dove si diploma con il massimo dei voti, per poi perfezionarsi con Andrea Lucchesini, Pietro De Maria ed Enrico Stellini presso l’Accademia di Musica di Pinerolo. Fondamentale per la sua maturazione artistica è stato l’approfondimento della musica da camera sotto la guida di Carlo Fabiano presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma. Parallelamente, ha consolidato la sua identità di compositore formandosi alla scuola di Emilio Ghezzi e Paolo Ugoletti.

   La sua attività concertistica lo ha portato a calcare palcoscenici di prestigio internazionale, dai Musei Vaticani alla Ehrbarsaal di Vienna, fino al Teatro alla Scala e all’Arena di Verona. Come solista e camerista si distingue per una straordinaria sensibilità nel dialogo interpersonale, collaborando regolarmente con le prime parti delle più celebri orchestre europee [1]. Tra i momenti più significativi della sua carriera si annoverano interpretazioni di confine tra musica e teatro, come il Pierrot Lunaire di Schoenberg con l’attrice Sonia Bergamasco e la prima assoluta di Casinòpérà di Luciano Chessa, eseguita nel 2024 al Casinò di Montecarlo alla presenza della famiglia reale monegasca.

   Specialista del repertorio del Novecento, è membro stabile dell’ensemble ADM Soundscape e fondatore del Trio Praxodia (2016), formazioni con cui affronta le partiture più impervie della contemporaneità, da Donatoni a Haas. La sua produzione discografica, pubblicata da etichette di riferimento come la svizzera Hat Hut Records, la viennese Col Legno e l’italiana Stradivarius, documenta una ricerca costante che unisce il diario intimo solistico alla valorizzazione della cultura sarda contemporanea, di cui ha curato la più vasta antologia discografica mai realizzata [2].

   All’attività artistica affianca una solida presenza didattica e collaborativa, operando come maestro collaboratore presso l’Arena di Verona e in numerosi festival internazionali, dove coordina masterclass e classi di alto perfezionamento in sinergia con i principali solisti del panorama mondiale [3].

 

   [04/2026]

 

 


   [1] Collaborazioni Cameristiche e Orchestrali: Ha dialogato con le prime parti di Berliner Philharmoniker, Wiener Symphoniker, Teatro alla Scala e Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza. Tra i partner artistici si segnalano: Franco Maggio Ormezowski, Enzo Caroli, Michel Bellavance, Marco Zoni, Alessandro Moccia, Patrick De Ritis, Christoph Hartmann, Marie-Françoise Pallot e Vadim Brodski.

   [2] Discografia e Pubblicazioni Selezionate:
Ammentos (Hat Hut Records, 2015): album solistico di musiche originali.

Compositori Sardi Contemporanei (Hat Hut Records): imponente antologia in quattro dischi.
Lands End (Col Legno, Vienna): monografia su Luciano Chessa.
Lebhaft (Stradivarius).
I suoi lavori sono pubblicati inoltre dalla casa editrice portoghese Ava Edition.

   [3] Attività Didattica e Istituzionale: Collabora regolarmente con il Salso Summer Class & Festival di Salsomaggiore Terme e il festival Musica e Natura di Porto Torres. Ha presentato progetti di ricerca musicale presso il centro AngelicA di Bologna e la rassegna Il chiarore dell’utopia di Reggio Emilia.


Altre note

   La sua estetica si configura come una ricerca dell'essenza sonora attraverso l'incontro. Non concepisce l'esecuzione come un atto isolato, ma come un "racconto musicale" in cui il rigore analitico si piega alla necessità poetica. Tre sono i pilastri del suo pensiero:

   Il Dialogo Interdisciplinare: Il suono di Sanna cerca costantemente il contatto con la parola (come nel teatro musicale di Schoenberg o Chessa) e con l'immagine. Progetti come Pietre di una esposizione, ispirato allo scultore Pinuccio Sciola, dimostrano una volontà di tradurre la materia visiva e tattile in vibrazione acustica.
   L'Identità e la Memoria (Ammentos): Il termine sardo Ammentos (ricordi) non è solo il titolo di un disco, ma una dichiarazione d'intenti. Sanna esplora una "sardità" universale, non folcloristica, dove la memoria diventa un diario intimo che si apre alle strutture linguistiche della modernità europea.
   L'Architettura del Contemporaneo: Attraverso la collaborazione con ADM Soundscape, Sanna affronta la musica d'avanguardia non come esercizio di tecnica, ma come esplorazione di "territori complessi". La sua interpretazione di autori come Haas o Donatoni mira a rendere intelligibile la densità sonora, cercando la "zona segreta" dove l'ascolto diventa esperienza vitale.

 


 

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