autore

Rossi Alberto


Note biografiche

Diplomatosi nel 1986 presso il conservatorio Boccherini di Lucca in Clarinetto e successivamente laureatosi in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo all'Università di Bologna compiendo studi di Composizione sotto la guida del M° Mirigliano, oltre che come musicista e compositore, è noto anche come scrittore di racconti.
Iscritto SIAE, instancabile animatore e promotore culturale, ha dato vita a numerose esperienze cameristiche come esecutore, in formazioni dal duo al grand ensemble. Ha realizzato, insieme con il M° Scuccimarra negli anni 1984-1991 l'Ensemble Cameristico Pistoiese, formazione specializzata nell'esecuzione del repertorio cameristico per fiati classico e romantico ricoprendo il ruolo di primo clarinetto (ma anche di corno di bassetto e di clarinetto basso). Nel giugno 1987 con l'Ensamble Cameristico porta in esecuzione in edizione critica con strumentario integrale la serenata Kv 361 "Gran Partita" di Mozart presso il Teatro Metastasio di Prato. Nel 1986 fonda il quartetto Ebony che è tra le prime formazioni in Italia a portare al pubblico la impegnativa letteratura quartettistica per clarinetto di Uhl, Stark, Tomasi, Hovannes. In formazione duo con pianoforte ha affrontato in varie pubbliche esecuzioni il repertorio di Schumann, Poulenc, Saint Saens (sonate per clarinetto), Debussy (premiere rapsodie), ottenendo consensi di critica e di pubblico. Come esecutore di clarinetto basso ha più volte portato in concerto autori come Janacek (suite Mladi) e Semler-Collery. Dal 1984 al 1988 ha partecipato alla cosiddetta "scuola pistoiese" di musica contemporanea, collaborando come clarinetto e come clarinetto basso all'esecuzione di opere contemporanee di Ricci, Ginanni, Bani, Venturi, Trovato, Ciolini.
Insegnante di musica nella scuola pubblica e nelle scuole comunali dell'area pratese e pistoiese fino al 1994 (quando opta per iniziative professionali in altri settori), ha collaborato con varie istituzioni didattiche pubbliche e private insegnando clarinetto, sax, teoria e solfeggio, ed in qualità di esperto tenendo corsi di aggiornamento professionale in didattica della musica per insegnanti di scuola elementare. Operatore culturale ed organizzatore di rassegne concertistiche, negli anni 90 matura numerose esperienze come maestro direttore concertatore bandistico che culminano nel 2003 con la direzione all'estero della società filarmonica Verdi di Luicciana nell'ambito del Musikfest di Jettingen (Baden Wurttenberg). Il 9 luglio 1997 esegue, nella suggestiva cornice della piazza della Signoria a Firenze, il commento musicale con improvvisazione estemporanea di saxofono contralto al robot automovente sulla disabilità al Caffè Virtuale realizzato da Di Martino.
Alla attività di esecutore, negli anni '80-'90 affianca una importante attività di compositore di musica colta e leggera. Come compositore di musica colta si ispira al manifesto artistico di "penetrazione del '900", maturato nella cosiddetta "scuola pistoiese", con composizioni di ridotto organico ispirate al linguaggio di singoli maestri del novecento europeo, nelle quali la rielaborazione dei riferimenti semantici e lessicali assolve alla duplice finalità di interiorizzazione timbrica e di sviluppo espressivo. Per esempio op.9 per sax, tromba e trombone, mentre Debussy è la linea d'ombra che separa i raffinati 5 pezzi per clarinetto e pianoforte. In questo filone di composizioni si inseriscono Mezzanotte; Gocce musicali per due flauti, op.8 (Stravinskij); la Piccola sequenza per clarinetto, (che si riferisce a Berio); Finale (composta insieme a Ricci e Trinci) consistente in una variazione su un tema di Schumann. L'autore elabora invece elementi espressivi e stilistici autonomi in altre composizioni, come nella serenata op.10 per quartetto di clarinetti e nel concerto per oboe e piccola orchestra op.13. Dello stesso autore sono Nel castello incantato di Oz, "bizza" per orchestra op.15; Scene dal Giurassico superiore (per 4 fiati); Concerto grosso. Come compositore di musica leggera Alberto Rossi ha realizzato più di 50 canzoni.
Oltre a La banda a vapore, la formazione di musica leggera dove svolge principalmente la propria attività, collabora ed ha fatto parte di varie cover band, gruppi pop e jazz.
Ha dato vita ad esperienze di musicoterapia, con la creazione di un laboratorio di musicoterapia e la conduzione, come operatore musicale e come responsabile, di programmi di esperienze musicoterapeutiche nel campo dell'utenza residenziale con grave disagio psichico presso una cooperativa sociale della provincia di Prato. Tale attività ha dato vita alla elaborazione e di un progetto L.E.M. (laboratori di espressività musicale) sulla operatività in esperienze quotidiane di musicoterapia, che è stata oggetto di tesi di laurea presso l'università di Bologna.
Nella didattica musicale si è specializzato nella autocostruzione di strumenti didattici con gli studenti della scuola media, artefici dei più disparati aerofoni, bottigliofoni, gommofoni, bicchierofoni, cordofoni, litofoni e xilofoni, perfettamente intonati, con i quali vengono eseguiti piccoli brani musicali. Come polistrumentista, in qualità di esperto, ha recentemente collaborato con le ricerche di censimento musicale di rari strumentari antropologici.


Diventa sponsor

Opere

Divertimento op.9 Sx Tr Trbn - 1986


 
Diventa sponsor
 

Riparatore di zona

Nella tua zona non abbiamo trovato un ripratatore. Per segnalare un riparatore premi qui

Rilevamento: 34.200.236.68 - dal tuo indirizzo internet - Utilizza posizione esatta

Saxit - Associazione Culturale

Via G. Marconi 51/c - 73020 Cavallino
Cell: +39 328 32 97 563
Email: info@ilsaxofonoitaliano.it

Informativa Privacy - Cookie Policy