autore

Picchi Ermanno

  1. Nato il 07/06/1811 a Impruneta, FI
  2. Morto il 18/04/1856 a Firenze

Note biografiche

È a lui che si deve la prima composizione per saxofono scritta in Italia!

Compositore, pedagogo e critico musicale, che ricopri un ruolo attivo nella vita musicale di Firenze dal 1826 fino alla sua morte prematura, nel 1856.

Dopo aver studiato per breve tempo il Contrappunto con Ignazio Colson, si dedica ben presto alla Composizione scrivendo nel 1838 la sua prima opera teatrale a cui se ne aggiungeranno successivamente altre insieme ad una vasta produzione strumentale.

Arguto intellettuale che onorò Firenze per il suo coinvolgimento culturale con la società cittadina fu attivissimo nell'infondere attenzione e interesse verso la vita musicale dell'epoca. Fu il fondatore nel 1846 della Galleria Musicale di Firenze (che divenne poi periodico con il nome Armonia) che sarebbe divenuta una delle voci più attente verso la cultura di quella città. Divenne editore fondatore del settimanale Gazzetta musicale di Firenze nel 1853, fornendo una guida critica nei suoi primi due anni di pubblicazione. Ogni numero era costituito da due parti. La prima conteneva saggi sulla teoria e la critica della musica, mentre la seconda si concentrava sulle recensioni di esibizioni degne di nota in Italia e nel resto d'Europa, nonché su articoli letterari e biografici. Ha anche tradotto il libretto de L'étoile du nord di Meyerbeer per la sua prima rappresentazione italiana, nel 1856, con il titolo La stella del nord.

Fu nominato segretario del Conservatorio di Firenze nel 1850 e nel 1852 successe a Giovanni Pacini nella direzione della scuola musicale fiorentina all'epoca annessa all'Accademia di Belle Arti.      

Scrisse quattro opere: Marco Visconti che fu presentata al Teatro del Cocomero di Firenze nel 1838; Il tre di nnvembre fu presentata al Teatro della Pergola di Firenze nel 1844; in collaborazione con Ettore Fiori scrisse il melodramma giocoso in 3 atti Don Crescendo su libretto di Gaspare Pozzesi rappresentato nel Teatro di Piazza Vecchia a Firenzenel 1851 e al Teatro nuovo della società a Rovigo nel carnovale 1852; Il domino bianco al Teatro della Pergola di Firenze nel 1856.  In aggiunta alle quattro opere ha composto un oratorio, numerosi brani di musica sacra e alcune composizioni di musica da camera (soprattutto per fiati e pianoforte – famoso e di gran seguito la riduzione del suo Concerto per Euphonium), musica per bande militari e due fantasie pianistiche (entrambe pubblicate da Ricordi – all’epoca Casa Musicale Francesco Lucca) su temi di La fille du régiment di Donizetti e Saffo di Pacini.

Quella che all'epoca era descritta come "febbre miliare" (la stessa indicata nel referto di morte di Wolfgang Amadeus Mozart ) lo spense prematuramente a Firenze all'età di 44 anni.


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Opere

Concerto A & Banda(O.f) - 1847/2019

Concerto A Pf - 1847/2019


 
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