didattainterprete

Mora Luca


Note biografiche

Ha compiuto i suoi studi presso il Conservatorio di Musica “ F. Morlacchi “ di Perugia con F. Mondelci e M. Marzi, diplomandosi in Saxofono con il massimo dei voti sotto la guida di quest’ultimo nel 1989. Nel 1988 e 1989 ha partecipato ai Seminari Internazionali tenuti a Macerata dal famosissimo concertista e didatta J. M. Londeix.
È risultato vincitore in duo con Pianoforte del IV° Concorso di Musica “ Città di Mignano “ Montelungo, 1° Rassegna Nazionale Giovani Musicisti Valconca 1992, Cassino ed altri
Ha collaborato con il 13° Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, si è esibito per Tre Puntate nella produzione di Rai 3 “ Uomini, Paesi, Culture……” e in passato ha collaborato con L’Orchestra Sinfonica del Lazio e con L’Orchestra da Camera dell’Umbria, con quest’ultima come solista.
È stato selezionato per rappresentare l’Italia al XVII° Festival Internazionale di Musica da Camera Contemporanea Città di Udine con l’ Ensamble di Saxofoni “Sax Chorus” diretto da Alberto Domizi, e al X° Festival Mondiale del Saxofono svoltosi a Pesaro dove si è esibito sia come Solista, che in Duo con Pianoforte e con il Sax Chorus.
Nel 2000 ha partecipato con il gruppo Rombo Magico ad una serie di concerti in varie località della Palestina per L’Associazione “ L’Italia per la Palestina “.
Nel 2010 ha collaborato con L’Orchestra della Provincia di Bari con il quintetto di Saxofoni eseguendo in prima assoluta una composizione del Percussionista M° Luigi Morleo : Pro
bambini del mondo, simbolo universale di speranza.( ALEF ).
I concerti effettuati in varie località Nazionali ed Internazionali hanno suscitato un notevole interesse di critica e di pubblico.
Nominato in ruolo nell’anno accademico 1994/95 presso il Conservatorio di Foggia, dal 2007/8 ha ottenuto il trasferimento presso il Conservatorio di musica "Nino Rota" di Monopoli.
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In duo con Olivia Giubboni al pianoforte costituisce il “Nonsoloduo”.
La declinazione del sassofono nelle sue quattro voci (soprano, contralto, tenore e baritono)si fa sinonimo di duttilità a generi e stili diversi aprendo così le possibilità di questa formazione ad un'estrema varietà di combinazioni di organico e di programmi grazie anche all’estrema versatilità di un compagno di avventure, il pianoforte, che sfodera in questo repertorio tutte le sue mirabolanti armi seduttive, spesso chiamato a sostenere l'imponenza della sonorità del suo partner con ampio dispiego di tutte le sue risorse tecniche più spettacolari.
Virtuosismo roboante, vellutata cantabilità, esuberanza ritmica, coinvolgente sensualità si alternano nel divertente e accattivante susseguirsi della musica.
Dal repertorio cosiddetto classico (Demerssemann, Hindemith, Creston, Desenclos, Bozza) fra virtuosismo e magica cantabilità, alla scrittura più sperimentale di autori più o meno noti (Fitkin, Nyman, Muczynski, Yoshimatzu).
Dalle raffinatezze armoniche del Novecento francese (Debussy, Francaix, Bedard) all'esuberanza dei ritmi latino-americani variamente interpretati da compositori di ogni nazionalità (Jolivet, Milhaud, Naulais, Piazzolla).
Dalla contemporaneità metropolitana variamente ispirata al Jazz (Bennett, Woods), a veri e propri quadri descrittivi nei colori, profumi e atmosfere di paesi vicini e lontani (Iturralde, Molinelli).
Per non parlare dell'infinita possibilità di esplorare mondi e tempi passati e recenti attraverso il gioco delle trascrizioni dove, proprio in virtù della estrema varietà della tavolozza timbrica di questa formazione, oboi, violoncelli, violini ed altre voci ancora si alternano vestendo ogni possibile metamorfosi.
Gli ingredienti sono tali da potere, nel gioco delle caleidoscopiche combinazioni, divertire ed entusiasmare platee di eterogenee esigenze e formazione.
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È inoltre componente del “Quintetto Saxarco
Sassofono, Luca Mora
Violini, Alessia Monacelli, Luca Venturi
Viola , Elga Ciancaleoni
Violoncello, Ivo Scarponi
Il Quintetto Saxarco è formato da musicisti umbri che nutrono e coltivano da anni una grande affinità attraverso i progetti comuni e le numerose esperienze artistiche che li hanno visti come protagonisti e che li hanno portati con successo nelle maggiori sale da concerto e in prestigiosi contesti in Italia ed Europa (Auditorium di Roma, Sala Victoria Hall di Ginevra, Teatro Rossini di Pesaro, Sala dei Notari di Perugia, ecc.).
I musicisti che compongono il Saxarco provengono da scuole e corsi di studio con importanti artisti di fama internazionale come Cristiano Rossi, Alfonso Ghedin, Federico Mondelci, J.M.Londeix, Franco Gulli, Pavel Vernikov.
Numerosissime fino ad oggi le collaborazioni e le esplorazioni di confini musicali molto vasti in ambito classico, jazz, contemporaneo, progetti discografici, colonne sonore e trasmissioni televisive, che hanno permesso ai musicisti del Quintetto di entrare in contatto con una lunga schiera di artisti, musicisti e direttori di altissimo livello e di ambiti molto diversi tra loro ( come S. Scotanibbio, E. Morricone, Yo-Yo Ma, B. Canino, L. E. Bacalov, F. Cafiso, R. Galliano, F. Manara, F. Meloni, F. Di Rosa, S. Bollani, ecc.)
Numerose anche le collaborazioni individuali in altre formazioni, con tournèe e concerti in Europa (Francia, Belgio, Germania, Spagna, Svizzera), Stati Uniti, Palestina, Arabia, Libano, Egitto e Giappone.
Il programma che presentano spazia da un repertorio classico fino a quello contemporaneo per poi toccare le melodie accattivanti e ritmiche del tango argentino. Inoltre il viaggio musicale recupera alcune gemme del barocco tedesco in nuove versioni: musica che si libera dalla propria origine strumentale, acquistando varietà timbrica e vivacità ritmica.


Altre note

A presentazione di alcuni suoi concerti troviamo scritto:
«Il timbro del sassofono, la cui famiglia comprende sette strumenti di tagli differenti, è a metà strada tra quello degli ottoni e quello dei legni; esso ha qualcosa anche, ma con ben maggiore potenza della sonorità degli archi. A mio avviso, il suo pregio principale risiede nella bellezza variegata della sua voce, ora grave e calma, ora appassionata, sognante e malinconica, ovvero vaga come l’eco attutito di un eco, come i lamenti indistinti della brezza nei boschi e, meglio ancora, come le vibrazioni misteriose di una campana molto tempo dopo che è stata percossa. Nessun altro strumento musicale esistente, a me noto, possiede questa curiosa sonorità, situata al limite del silenzio.» Hector Berlioz, in «Journal des Débats», 21 Aprile 1849.

 


Gruppi di appartenenza

Quartetto di sassofoni Alea

Registrazioni

CD • Sax Chorus. • Sax Chorus, Alberto Domizi/Dir • con musiche di Lolini, Tesei, Nicolau, Samorì, Ivaldi, Bianchini • PH Music Works Rara PPHM 020125SC • 2002;
CD • … • Quartetto di Saxofoni “Alea“ • “Lucida Sidera“ di Stefano Scodanibbio • 2007;
CD • Crossover • OpenSaxophoneQuintet e Rhytmsection • 2011.


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