autore

Mattevi Andrea


Note biografiche

Avviato allo studio del violino all'età di 7 anni, nel 2007 consegue al Conservatorio di Trento il diploma in violino e nel 2010, con il massimo dei voti, in viola sotto la guida di Antonella Raffaelli e Isabella Corbolini. Sempre nel 2010, consegue il Diploma Accademico triennale in Composizione e linguaggi contemporanei con il massimo dei voti, la lode e una menzione speciale, con Nicola Straffelini, studiando fra gli altri con Vittorio Zago e Cosimo Colazzo. Nel frattempo segue i corsi di filosofia alla Facoltà della sua città. Nel 2007 ha ottenuto una borsa di studio come allievo di composizione dall’associazione Lions club sotto la segnalazione del Conservatorio di Trento.

Come violista ha frequentato i corsi di perfezionamento di S. Cecilia e in viola a Portogruaro e alla Scuola Musicale di Milano con Simonide Braconi, la Fondazione Romano Romanini con Luca Ranieri e numerosi masterclass in violino, viola e musica da camera con Pavel Berman, Ilya Grubert, Cristiano Rossi, Massimo Quarta, Enzo Porta e Quartetto Prometeo. Dal 2007, inoltre, partecipa ai corsi estivi di perfezionamento in composizione dell’Accademia Chigiana di Siena e dell’Accademia Romano Romanini di Brescia con Azio Corghi e Mauro Bonifacio, di Monterubbiano con Stefano Gervasoni, dell’Associazione musicale Etnea con Alessandro Solbiati, sostenendo, nel frattempo, masterclass con Salvatore Sciarrino, Giacomo Manzoni, Massimiliano Damerini, Ciro Longobardi, Maestri del Klangforum di Vienna (Biennale di Venezia), Robin de Raaff, Luc Brewaeys e René Uilienhoet (al Codarts, Rotterdam, Paesi Bassi). 

In seguito ad alcune audizione svolte ha partecipato con gruppi orchestrali e cameristici come l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, l’Orchestra Neue Musik di Bolzano, l’Orchestra J-Futura e l’Orchestra Nazionale dei Conservatori Italiani, partecipando, anche in qualità si compositore, ai festival Biennale di Venezia, Stagione del Teatro Olimpico di Roma, Audi-Mozart di Rovereto, Pinè-Musica, Mondi sonori di Trento, Festival Mozart di Rovereto e Festival dei due Mondi di Spoleto, collaborando fra gli altri con i Maestri Marcello Panni, Maurizio Dini Ciacci, Diego Dini Ciacci, Anahi Carfi, Pavel Berman e Vittorio Marchese – Associazione J-Futura; M° Rauno Tikkanen (Finlandia). Inoltre, ha intrapreso un’intensa attività concertistica, eseguendo tra l’altro propri lavori, con il quartetto d’archi, Harì Quartet. Svolge anche un’articolata attività artistica nel settore dell’interpretazione musicale, come solista e in formazioni da camera (fondatore del MotoContrario ensemble).

Oltre al Premio Pezzé al Concorso Internazionale di Composizione Città di Udine ha ottenuto diverse esecuzioni e in particolare di ma tutto governa la folgore (2012), Tension cassée (2010), AAAS Kreutzer (2010), Pensieri d’autori dell’eterno silenzio (2010), 5 Graffiti (2009), La voce d’Orfeo (2009), I Cimbri e il Verruca (2009), In attesa (2009), Allegro assai (2008), Concastri (2007), Papillons (2006),  Trittico d’infanzia (2005), Tutto dorme (2004), Danza (2004), Meccano (2004), eseguiti tra gli altri dall’Alter Ego ensemble, Dèdalo ensemble, Maria Grazia Bellocchio, ADMSoundscape ensemble, Windkraft quintet, Mivos quartetdall’Orchestra J-Futura e dall’Ensemble dell’Accademia Chigiana con la collaborazione di Valter Malosti, ha ottenuto esecuzioni di orchestrazioni e arrangiamenti dell’Histoire de Babar di F. Poulenc per la Fondazione La Fenice di Venezia e il Teatro S. Chiara di Trento (in seguito ad un concorso indetto dal Conservatorio di Trento e dalla Fondazione La Fenice di Venezia) e l’aria “Un dottor della mia sorte” al Teatro Sociale di Trento, nonché la pubblicazione di Echi d’oriente e La danza del Bang.

È stato finalista o vincitore di premi internazionali e Call for Scores come il Concorso di Composizione Città di Udine, Concorso Donatoni di Milano, “Sulle ali del ‘900”.

Alcuni suoi lavori sono pubblicati dalla casa editrice TEM (Taukay Edizioni Musicali) e dalla casa editrice “Ut Orpheus” di Bologna.  


Altre note

Di lui parla Il Giornale di Brescia scrivendo a proposito di Allegro Assai (2008): “…A Bach, e alla sua terza sonata per violino, s’ispira l’Allegro assai per flauto, violino e violoncello di Andrea Mattevi. Più che una pagina neobarocca, un’opera postmoderna, in grado di restituire le suggestioni melodiche dell’originale attraverso la lente deformante dell’orecchio contemporaneo. Un gioco sonoro efficace, intessuto con discreta ma acuta ironia…” (Andrea Faini).


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