autore

Manzo Alberto


Note biografiche

   Nato a Galatina (LE) nel 1994, si è formato presso il Conservatorio di Musica "Tito Schipa" di Lecce sotto la guida di Mariagrazia Lioy, conseguendo con il massimo dei voti, la lode e la menzione d'onore sia il Diploma di I livello in Pianoforte (2013) sia le Lauree di II livello in Pianoforte Solistico (2015) e in Pianoforte Cameristico (2018). Riconosciuto fin dall'infanzia come un talento dal precoce intuito musicale, ha esordito come solista con orchestra all'età di dieci anni con il Concerto in La maggiore KV 488 di W. A. Mozart. Ha successivamente perfezionato la propria formazione cameristica presso l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma con Carlo Fabiano e seguito i corsi di perfezionamento pianistico tenuti da Francesco Libetta presso la Fondazione "Paolo Grassi" di Martina Franca e l'Accademia SIMA [1].

   Già vincitore in giovane età di numerosi concorsi nazionali ed internazionali [2], nel 2014 si è affermato alla Rassegna dei Migliori Diplomati d'Italia di Castrocaro Terme, successo a cui è seguita la pubblicazione di un'incisione discografica allegata alla rivista Suonare News. Nel corso della sua attività concertistica si è esibito nell'ambito di importanti stagioni e festival in Italia e all'estero [3], affiancando al repertorio solistico un'intensa presenza come solista con orchestra [4] e una strutturata dedizione alla musica da camera.

   In ambito cameristico ha collaborato stabilmente con artisti quali il violinista Aylen Pritchin, la stessa Mariagrazia Lioy e in duo pianistico a quattro mani con Scipione Sangiovanni. Parallelamente alla vittoria in importanti competizioni internazionali [5] e all'impegno discografico dedicato anche a opere inedite e contemporanee, affianca l'attività concertistica al ruolo di pianista accompagnatore presso il Conservatorio "Tito Schipa" di Lecce.

 

[08/2026]



[1] Ha arricchito la propria preparazione frequentando masterclass tenute da eminenti pianisti e didatti, tra i quali Aldo Ciccolini, Bruno Canino, Roberto Cappello, Sergio Perticaroli, Benedetto Lupo, Andrea Lucchesini, Andrei Gavrilov, Gianluca Luisi, Franco Scala, Emilia Fadini, Aleksandar Sinadinović, Pasquale Iannone, Roberto Camicia, Pierluigi Camicia, Giuseppe Marvulli, Maurizio Baglini, Boris Petrushansky, Ilya Lifschitz e Bruno Fiuzzi.

[2]  Tra i riconoscimenti conseguiti in giovane età si segnalano il 1° Premio Assoluto al Concorso "La Vallonea" di Tricase (con menzione per la migliore qualità di tocco, stile e fraseggio), la Menzione Speciale "W. A. Mozart" per due anni consecutivi al Concorso "Mendelssohn Cup" di Taurisano, il 1° Premio Assoluto ai Concorsi Nazionali "Città di Rocchetta", "Città di Casamassima" (Premio Giovani Promesse), "Magnificat Lupiae" di Lecce (Premio della Critica e Premio Paisiello), "Primaverart" e "Musica Reservata".

[3]  Tra le principali partecipazioni concertistiche e festivaliere si ricordano il Miami Piano Festival (2015), la selezione per il Vivaio Talenti a Expo Milano 2015, il Mantova Chamber Music Festival - Trame Sonore (per tre edizioni consecutive nel 2016, 2017 e 2018) e il 45° Festival della Valle d'Itria a Martina Franca (2019).

[4] Come solista con orchestra ha eseguito il Concerto KV 488 di W. A. Mozart, il Rondò brillante Op. 29 di F. Mendelssohn con l'Orchestra del Conservatorio di Lecce, e il Concerto n. 2 in fa minore Op. 21 di F. Chopin, quest'ultimo eseguito con l'Orchestra dell'Accademia SIMA diretta da Francesco Libetta e successivamente riproposto a Lecce e Brindisi con l'Orchestra del Conservatorio "Tito Schipa".

[5] Nel 2023 è stato proclamato vincitore del 1° Premio Assoluto e del Premio Speciale "Klaus Schilde" alla Munich Piano Competition di Monaco di Baviera. Nello stesso anno ha inciso, in duo pianistico con Scipione Sangiovanni e con l'Ensemble Seraphicus, il CD Logoi Neretinoi & Pianologie, contenente prime registrazioni di composizioni inedite di Jacques Castérède, Francesco Libetta e Gino Marinuzzi.


Altre note

   La figura artistica di Alberto Manzo si distingue per un equilibrio maturo tra un virtuosismo solistico limpido e una spiccata naturalezza nell'intreccio cameristico. Fin dalle prime affermazioni giovanili, la critica e le giurie ne hanno evidenziato la cura analitica del suono, la qualità del fraseggio e la ricerca di una tavola timbrica sempre controllata e trasparente. L'impronta didattica ricevuta – culminata nel perfezionamento romano con Carlo Fabiano e nel sodalizio con Francesco Libetta – ha consolidato in lui una visione della tastiera intesa non come mero veicolo di esibizione tecnica, ma come strumento d'indagine polifonica e di dialogo concertante.

   Questa versatilità si riflette direttamente nelle sue scelte di repertorio: se da un lato la sua lettura del grande repertorio classico e romantico (Mozart, Mendelssohn, Chopin, Schumann) privilegia la freschezza e il rigore formale, dall'altro mostra una spiccata curiosità intellettuale verso la letteratura pianistica del Novecento e contemporanea. La recente attenzione rivolta a pagine rare o inedite (come i lavori di Castérède, Marinuzzi o dello stesso Libetta) ne testimonia la volontà di superare i canoni dei programmi tradizionali, ponendo la propria padronanza tecnica e la propria sensibilità analitica al servizio di un progetto interpretativo consapevole e in costante evoluzione.


Opere

L’ora dei Sogni V A Pf - 2026


 
Locandina evento Secondo Concorso de il Saxofono Italiano
Seminario - Mille modi di dire sax
Secondo concorso del Saxofono Classico
Il primo concorso del Saxofono Classico
 

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