Nata a Cesena il 12 giugno 1996, Livia Malossi Bottignole [1] ha intrapreso lo studio del pianoforte all'età di 8 anni, entrando a 11 anni al Conservatorio "B. Maderna" di Cesena. Ha completato il percorso pianistico nel 2017 presso il Conservatorio "G. B. Martini" di Bologna sotto la guida di Flavio Meniconi, diplomandosi con il massimo dei voti, per poi conseguire nel luglio 2019 la Laurea Magistrale in Musica da Camera con lode, discutendo una tesi orientata sugli autori russi del Secondo Novecento. Parallelamente ha avviato giovanissima gli studi di Composizione con Claudio Scannavini e Gilberto Cappelli, proseguiti poi con Chiara Benati e Francesco Carluccio, completando il Triennio Accademico nel 2022 con lode e la Laurea Magistrale nel 2023 con lode presso il Conservatorio di Bologna, sotto la guida di Paolo Aralla e Luigi Verdi. Nel 2024 ha conseguito il Master in Composizione presso il Conservatorio Reale dell'Aia con Martijn Padding, Calliope Tsoupakis e Mayke Nas, perfezionandosi in masterclass con Oscar Bettison, Matthew Wright, Genevieve Murphy e Salvatore Sciarrino. Attualmente prosegue la propria ricerca sonora presso l'Istituto di Sonologia dell'Aia. Il suo percorso formativo si è arricchito con la frequenza di workshop dedicati al suono, alla multimedialità e alla multidisciplinarità, lavorando con artisti quali Cathy van Eck, Aliona Yurtsevich, Justin Bennett, Gabriel Paiuk, Enrico Malatesta, Scott Gibbons, Leandros Ntolas, Dganit Elyakim, Chiara Guidi e Claudia Castellucci.
Selezionata come Compositrice in Residenza per Gioventù Musicale d'Italia per la stagione 2024/2025, le sue opere sono state eseguite in stagioni e festival internazionali in Italia, Europa e negli Stati Uniti [2]. È membro fondatore del collettivo In.Nova Fert, laboratorio di scrittura musicale "comunitaria", con il quale ha ricevuto la commissione del concerto-documentario Sette canzoni per Bruno, presentato da FontanaMIX Ensemble al 64° Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia nel 2020. Il suo lavoro compositivo è stato premiato e sostenuto da numerose istituzioni internazionali attraverso borse di studio, concorsi e commissioni dedicate [3]. La sua produzione è parzialmente pubblicata e distribuita dalle case editrici e discografiche Digressione Music (Italia) e Da_sh Music (Spagna) con le quali nel 2023 ha stipulato contratti discografici ed editoriali.
Accanto alla produzione da concerto, ha sviluppato un'intensa ricerca nelle arti performative, nel teatro e nei media visivi. Nel campo del teatro di prosa ha firmato colonne sonore e sonorizzazioni originali per spettacoli di Michele di Giacomo (Il '68, la ribellione che cambiò il mondo, 2018; Umana Natura, 2019; Leonardo alla Prova, 2019) e Francesco Dell'Accio (L'ultimo giorno di un condannato a morte, 2020). Nell'ambito delle arti audiovisive e performative ha realizzato con il performer Piero Ramella il progetto Virtual Landscape 001 / For the Rust (2021), selezionato e distribuito da Ibrida Festival a Forlì, Miami New Media Festival presso PuntWG ad Amsterdam e Resilience Festival a Foggia tramite l'etichetta Empirica Records, collaborando inoltre con il collettivo PARSEC. Nel 2018 è comparsa nel docufilm Proprio Destino di Cesare Ronconi e Martina Dall’Ara per il Teatro Valdoca, opera vincitrice del Premio Cinema del Reale 2019.
[08/2026]
[1] Nata Livia Bottignole, a vent'anni ha aggiunto ufficialmente al proprio cognome quello del ramo materno, Malossi, con il quale firmava già in precedenza i propri scritti e le prime partiture musicali.
[2] Tra le principali sedi e rassegne di esecuzione figurano, in Italia: Festival Nuova Consonanza a Roma, Accademia Musicale Chigiana a Siena, EstOvest Festival a Torino, AngelicA - Centro di Ricerca Musicale, Teatro Comunale e Sala Bossi a Bologna, Serate Musicali a Milano, Teatro Comandini a Cesena; all'estero: Festival Gaudeamus ad Utrecht, Muziekgebouw aan 't IJ e Het OrgelPark ad Amsterdam, Musiikkitalo e Ambasciata Americana ad Helsinki, Musis & Stadstheater ad Arnhem, Brandeis University e Composers Conference a Boston, Studio Z a Saint Paul (Minneapolis), Janáček Academy a Brno, Państwowa Szkoła Muzyczna im. Chopina ad Olsztyn, e l'Hong Kong New Music Ensemble per il progetto Shapes Songs a Hong Kong.
[3] Riconoscimenti e commissioni principali: 1° Premio al 30° Concorso Internazionale "Città di Barletta" (2020); Distinguished Mention al Please Yourself ACO Composition Competition in UK (2020); selezione al 27° Young Composer Meeting dell’Orkest de Ereprijs con vincita della RSKT Commission per il brano per ampio ensemble e cinque voci HEKS, presentato al Gaudeamus Festival e all'Andriessen Festival 2022 (2020-2021); Juurilla Commissioning Grant del Versoi Ensemble (2021); commissione per il progetto Coincidenze a Orvieto promosso dal Festival La Piana del Cavaliere con Accademia Chigiana, Impuls Festival e Gaudeamus Festival (2021); Fromm Foundation Composition Fellowship per la Composers Conference a Boston (2022); 1° Premio al 3° Da_sh Editions International Composition Competition per la partitura Virtual Landscape 001 (2022); vincitrice del bando Movin’Up Spettacolo - Performing Arts per la produzione, composizione e direzione dell'opera multidisciplinare Mr.White - A Musical Gaming Experience all'Aia (2022/2023).
Benché la sua catalogazione per il saxofono sia al momento rappresentata da un'unica opera, la figura artistica di Livia Malossi Bottignole si delinea con caratteristiche di spiccato interesse nel panorama della musica d'arte contemporanea. La sua poetica si colloca all'incrocio tra la rigorosa speculazione sulla materia acustica e una spiccata attitudine multidisciplinare.
Dialettica tra trattamento acustico e sonologia
La formazione dell'autrice — nata come pianista e camerista orientata alla letteratura del Secondo Novecento e perfezionatasi nei centri di ricerca olandesi come il Conservatorio Reale e l'Istituto di Sonologia dell'Aia — si riflette in una scrittura strumentale attenta alle microscopiche qualità del suono. Il suono non viene inteso come mero veicolo di una struttura formale preordinata, ma come materia fisica dinamica. L'interesse per la timbrica, per il rumore bianco, per le componenti transitorie dell'attacco e per i fenomeni di risonanza (eredità derivante sia dai laboratori di musica elettronica che dalla lezione sciarriniana e spaziale) costituisce l'impalcatura formale dei suoi lavori.
Il collettivismo e la scrittura "comunitaria"
Un tratto peculiare della sua estetica risiede nell'inclinazione al lavoro d'équipe e al superamento della figura isolata del compositore. La partecipazione attiva come membro fondatore del collettivo In.Nova Fert evidenzia la ricerca di un'ideazione condivisa, dove la composizione si fa gesto politico e sociale di cooperazione. Questa dimensione "comunitaria" si traduce in partiture organiche (come nel caso del progetto maderniano Sette canzoni per Bruno o del lavoro per grande ensemble HEKS) caratterizzate da una spiccata polifonia di visioni e da un'articolazione drammaturgica complessa ma fluida.
Ibridazione dei linguaggi: performance, gaming e sound art
La produzione di Malossi Bottignole travalica costantemente i confini della sala da concerto tradizionale. La frequenza dei laboratori della Socìetas Raffaello Sanzio e le collaborazioni con performer, danzatori e registi ne hanno segnato la sensibilità scenica. La sua ricerca sfocia nell'installazione audiovisiva, nella sound art e nei formati performativi più recenti (come il progetto Mr.White - A Musical Gaming Experience e la serie Virtual Landscape). In queste opere la componente sonora dialoga su pari livello con l'immagine vettoriale, il gesto del performer, la drammaturgia visiva e i meccanismi di interazione mutuati dai linguaggi mediali e dai videogiochi, collocando l'autrice tra le voci più ricettive verso la convergenza delle arti del XXI secolo.