autore

Maggio Francesco


Note biografiche

Studia composizione con Marco Della Sciucca e Guido Baggiani e Ivan Fedele; musica elettronica con Giorgio Nottoli a Roma. Segue inoltre diversi workschops, seminari e masterclass in Italia e all'estero rispettivamente con Sylvano Bussotti, Azio Corghi, Luis De Pablo, Toshio Hosokawa, Marco Stroppa.
Le sue composizioni sono state selezionate o premiate da Associazione Diapason di Bari, Accademia Musicale Pescarese, Istituto I. Peri di Reggio Emilia, Associazione Tema di Milano, Arts Academy di Roma, SIMC – Società Italiana di Musica Contempolranea di Milano, Kamerton Association di Pescara, Conservatorio di “S. Cecilia” di Roma, il Guarnerius centro per l' arte contemporanea di Belgrado.
Le sue composizioni sono state eseguite in importanti festival, concerti e sedi: La musica contemporanea e oltre…- Lecce 2006; Festival Urticanti- Bari 2006-2007; Festival Contemporanea- Monopoli (Bari) 2007; Ferschnitz, Austria 2007; Compositori a Confronto- Reggio Emilia 2007- 2008; I concerti della domenica- Pescara, Stagione Concertistica 2008; Festival Milano: Cinque giornate per la Nuova Musica – Milano 2008; Stagione conceristica Arts Academy- Auditorium E. Morricone dell’Università di Tor Vergata- Roma 2008 - 2009; Pescara Fiera Festival, Linguaggi sonori contemporanei, risonanzexpò 2008; Sammer concert of Brinkhall, Turku-Finlandia 2008; Emu Fest Festival Internazionale di musica elettroacustica del Conservatorio S. Cecilia di Roma 2008; Concert Hall di Belgrado; Poesia Chiama Musica, Milano 2009; Armonie d'autore, Teatro Dal Verme, Milano 2009; Stagione Sinfonica de Maracaibo . (Festival Nuovi Spazi Musicali, Festival Spazio Musica, Guarnerius Concert Hall di Belgrado, Carnegie Hall di New York, Spazio Oberdan, Teatro Dal Verme di Milano; Roma: Stagione Concertistica di Roma Sinfonietta, Auditorium Ennio Morricone, Sala accademica Santa Cecilia; Palazzo dei Falconieri di Roma; Maracaibo (Venezuela): Teatro de Bellas Artes; Turku (Finlandia): Wäinö Aaltonen Museum of Art, Brinkhall Summer Concerts; Helsinki: National Museum of Finland, Sibelius Academy Concert Hall); Trelleborg (Svezia): Piano Festival; Anversa (Belgio); Colorado College, New York University, Greenwich House Music School (Usa); Rosario, Buenos Aires (Argentina); Teatro Machò di Montevideo (Uruguay), Sala S. Cecilia (Edimburgo).
Sue musiche sono state eseguite da importanti interpreti tra i quali: l'Orchestra Sinfonica di Pescara, l'Orquestra Sinfonica de Maracaibo, l'Orchestra e l’ ensemble de I Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, il FramEnsemble, l'Ensemble Musica d'Oggi, l'Ensemble Spazio Musica, l’Ensemble Germi, e solisti come Stefano Miceli, Mauro Bertoli, Sergio Casesi, Vittorio Cerasa, Gaspare Tirincanti, Rose Marie Soncini, Guido Boselli, Massimo Munari, il chitarrista finlandese Patrik Kleemola, Omar Cyrulnik, Ulricke Brand, Margit Kern, Guido Arbonelli e molti altri.
Ha ricevuto numerose commissioni, dall’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, l'Orchestra Sinfonica di Maracaibo, Roma Sinfonietta, il Festival Spazio Musica di Cagliari, il Festival Nuovi Spazi Musicali di Roma, il Brinkhall Summer Concerts di Turku, il Grupo de Musica Contemporanea de Lisboa.
Nel 2009 ha tenuto presso la Sibelius Academy di Helsinki una conferenza sulla propria musica ed in particolare sul suo Concerto per tromba e orchestra Il suono illuminato, commissione della Fondazione I Pomeriggi Musicali di Milano. Nel 2010 ha replicato la conferenza presso il Conservatorio di Rovigo.
Oltre all'attività di compositore ricopre cariche di organizzatore presso il Brinkhall Summer Concerts di Turku (Consulente Artistico) e per il Germi Music Festival di Roma (Direttore Artistico). Dal 2010 è anche compositore in recidence del Brinkhall Summer Concerts di Turku.
Le sue musiche sono pubblicate da Aliamusica Recor


Altre note

-- Francesco Maggio, compositore italiano che vive a Stoccarda, è da poco il direttore artistico della rassegna di musica da camera Italienmusiziert. Ce ne parla in questa intervista… (da http://www.blogdellamusica.eu/ , a cura di Nicola Rigato)
«N.R. - Maestro, quando ha iniziato a capire che la sua vita avrebbe avuto a che fare con la musica? C’è stato qualche episodio particolare che le ha fatto sentire l’esigenza di comporre? Quale è stato quindi il suo percorso formativo e cosa l’ha formata maggiormente?
F.M. - È iniziato abbastanza presto; verso i 10 anni iniziai a frequentare le prime lezioni di teoria e poi di pianoforte. Ancor prima, invece, adoravo ascoltare di continuo il “Bolero”, unico disco di musica classica presente in casa. Nato in un paesino della Provincia di Lecce di 1500 abitanti, Depressa di Tricase, (nome dovuto per via della depressione orografica su cui sorge), mi era comunque abbastanza difficile pensare che il mio futuro sarebbe stato quello di compositore. Da ragazzo suonavo la domenica nella Chiesa del paese accompagnando il coro parrocchiale, componevo qualche salmo e azzardavo qualche inno. Era tutto così lontano, ma nello stesso tempo maturava in me il desiderio di far musica sul serio, quindi di dover iniziare a studiare anche la composizione. In primis fu Marco Della Sciucca – musicologo e compositore – ad avviarmi all’arte del comporre. Devo tanto a lui. Durante gli incontri “Compositori a confronto” di Reggio Emilia ebbi la fortuna di incontrare colui che mi avrebbe fatto conoscere la musica d’oggi, Guido Baggiani, con il quale analizzai la musica dei maggiori compositori del 900, tra cui Ligeti, Berio, Boulez, eStockhausen che il Maestro – come spesso ci ricordava – aveva conosciuto di persona. Sempre in quel periodo ebbi la fortuna di incontrare un altro grande compositore senza il quale non avrei mai assimilato le tecniche della musica odierna: Ivan Fedele. Il maestro, durante le sue lezioni, affascinando i numerosi studenti che accorrevano ad ascoltarlo, non smetteva mai di ribadire quanto la musica elettronica oggi abbia la stessa importanza del contrappunto ieri; nostro doveva quindi essere il dovere di studiarla con pari attenzione. Giorgio Nottoli, grandissimo educatore, ricercatore e musicista, mi iniziò alla musica elettroacustica. Il resto l’ho fatto da solo.
N.R. - Si può dire che la sua musica abbia un messaggio, o che la musica sia già in se stessa un messaggio?
F.M. - È la musica ad essere già messaggio, quindi anche quella che io scrivo è messaggio. Il suono della sirena delle fabbriche è il chiaro messaggio di inizio e fine dell’orario di lavoro, così una composizione musicale è il chiaro messaggio dell’animo di colui che l’ha composta.
N.R. - Quali sono stati i suoi principali raggiungimenti?
F.M. - Avere grandi ambizioni. Queste ti consentono di non considerare “il già fatto” come traguardo finale, bensì soltanto come punto di partenza per far di più e meglio.
N.R. - Ci sono tra i suoi lavori alcuni che la rappresentano maggiormente?
F.M. - Ogni pezzo che scrivo, nel momento in cui viene completato e poi eseguito, mi rappresenta. Sono tutt’ora comunque alla ricerca del mio “io compositivo”.
N.R. - Sappiamo che è da poco il direttore artistico della stagione “Italienmusiziert” realizzata in collaborazione tra ARCES_KULTUR ed Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda. Un incarico prestigioso, ce ne vuole parlare?
F.M. - “Italienmusiziert” è una rassegna di musica da camera italiana per la Città di Stoccarda. L’Italia all’estero viene oggigiorno sempre più identificata come la patria dell’enogast


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