Nato a Pisa nel 1993, Fabio Machiavelli è un compositore, percussionista e liutaio elettromeccanico italiano. La sua ricerca artistica si colloca nell'ambito della musica contemporanea e si caratterizza per un'indagine approfondita sulla nuova liuteria sperimentale, sull'estetica del fai-da-te (DIY) applicata ai processi compositivi e sull'interazione tra acustica, meccanica ed elettronica strumentale.
Inizia il suo percorso accademico focalizzandosi sugli strumenti a percussione presso il Conservatorio “Pietro Mascagni” di Livorno, dove si diploma nel 2018 sotto la guida di Jonathan Faralli conseguendo la Laurea Magistrale. Presso lo stesso istituto livornese intraprende lo studio della composizione con Claudio Vaira e Fabio De Sanctis De Benedictis, ottenendo la Laurea Triennale nel 2020.
Successivamente si trasferisce a Milano per frequentare la Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado”, dove consegue la Laurea Magistrale in Composizione nel 2022 sotto la guida di Giovanni Verrando. Nel 2024 perfeziona ulteriormente i suoi studi frequentando come allievo effettivo la classe di Salvatore Sciarrino presso l’Accademia Chigiana di Siena, istituzione che gli conferisce il Diploma di Merito. Attualmente sta proseguendo la sua ricerca accademica e artistica come dottorando presso il Conservatorio "Lucio Campiani" di Mantova.
La musica di Fabio Machiavelli ha rapidamente intercettato l'interesse di importanti rassegne e istituzioni d'avanguardia europee, venendo regolarmente programmata all'interno di festival di primissimo piano. Il valore e l'originalità della sua produzione sono testimoniati dall'ingresso del suo catalogo nelle Edizioni SZ Sugar di Milano, una delle più storiche e prestigiose case editrici musicali italiane.
Il tratto distintivo della poetica di Machiavelli risiede nella convergenza tra il gesto esecutivo ereditato dalla pratica delle percussioni e l'esplorazione della materia sonora attraverso l'ideazione di nuovi dispositivi fonici. Parallelamente alla scrittura su carta, il compositore svolge un'intensa attività di ricerca legata alla progettazione, allo sviluppo e alla costruzione artigianale di strumenti musicali elettromeccanici non convenzionali, che spesso diventano i protagonisti assoluti o i catalizzatori strutturali dei suoi progetti compositivi.
Questa indagine sulla "nuova liuteria" si estende anche a una riflessione teorica sulle implicazioni pedagogiche, didattiche e accademiche che tali pratiche costruttive e tecnologiche sollevano nei contesti educativi contemporanei.
Le sue composizioni sono affidate a solisti e collettivi di rilievo internazionale specializzati nella nuova musica [1].
Sul piano dell'impegno collettivo e della diffusione della musica d'oggi, Machiavelli è membro attivo di Endkadenz, un ensemble di musica contemporanea italiano dedito specificamente all'esecuzione e alla valorizzazione del repertorio composto negli ultimissimi anni.
Inoltre, attraverso l'associazione culturale "Suoni Brutti ETS", si occupa in prima persona di curatela e direzione artistica, promuovendo e organizzando a partire dal 2025 la rassegna concertistica "Musica P&sa", un nuovo spazio di programmazione e divulgazione per la musica di ricerca sul territorio toscano.
[06/2026]
[1] I suoi lavori sono stati interpretati da ensemble e solisti di primo piano nel panorama della musica di ricerca, tra i quali si annoverano Input Duo, Neko3, Mdi Ensemble, Divertimento Ensemble, Spòldzielnia Muzyczna contemporary ensemble, Quartetto Prometeo, Ensemble Chromoson, Ensemble Multilatérale, Endkadenz Ensemble e il Livorno Music Festival Chamber Ensemble. Le sue partiture e le sue installazioni strumentali sono state presentate nell'ambito di festival e rassegne di rilievo internazionale, tra cui spiccano la Biennale di Venezia, l'Autunno di Varsavia in Polonia, il Sacroprofanum Festival, i celebri Internationale Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt in Germania, la rassegna milanese Inner Spaces, il Klangspuren Schwaz in Austria, il Transart Festival, le attività di Tempo Reale a Firenze, la rassegna Suoni Inauditi e il Ma/In Festival.
La sua figura artistica si delinea attraverso alcune precise coordinate estetiche che ne definiscono l'originalità nel panorama delle ultime generazioni di compositori:
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