autore

Lauricella Massimo


Note biografiche

Dopo anni di attività concertistica come pianista, intraprende, allievo del padre Sergio Lauricella, l'attività di compositore e direttore d’orchestra riscuotendo immediatamente successi in campo internazionale. Fra gli incontri più importanti nella sua vita di compositore vi sono stati Gyorgy Ligeti, Witold Lutoslavski, Olivier Messiaen e Goffredo Petrassi col quale ha avuto un legame artistico ed affettivo più profondo.
Con il primo lavoro che scrive, "Impressions of an American sparrow" per due pianoforti, ottiene nel 1986 il primo premio al Concorso Internazionale di Composizione "Valentino Bucchi" di Roma e, due anni dopo, vince il Forum di Colonia con "Tremiti" per quartetto d'archi, brano che, eseguito e registrato per la radiotelevisione tedesca (WDR) dal Quartetto Arditti, verrà premiato in seguito anche dalla Fondazione Kennedy di Washington. Negli anni seguenti, oltre a molti altri riconoscimenti, i suoi lavori iniziano ad essere eseguiti in tutto il mondo e nel 1992 Witold Lutoslawski, presidente del Concorso Internazionale di Varsavia dedicato al compositore stesso, premia il suo lavoro "Spectra" per orchestra che, nell'interpretazione della Warsaw Philarmonic, ottiene successo di pubblico e critica. A seguito di altri due prestigiosi premi intenazionali (Centro di Cultura Ebraica di Los Angeles nel 1994 - Tulane University di New Orleans nel 1995) la Società Aquilana "B. Barattelli", in occasione del cinquantenario della fondazione, gli commissiona "Imis", brano per sette strumenti che, fra le molte interpretazioni, riceve anche quella dell'Ensemble Pierrot Lunaire al Musikverein di Vienna. Per la Giovine Orchestra Genovese (GOG) scrive due lavori: il primo, "E piove in petto una dolcezza inquieta" per soprano e quintetto su testi di Eugenio Montale, composto nel 1996 per il centenario della nascita del poeta ligure ed il secondo, nel 1999, "Fiabe, miti e magie" per percussioni e pianoforte. Nel 1997, in occasione di una commissione da parte del Teatro Verdi di Pisa per un lavoro dedicato ad Arnold Schönberg, si presenta nella duplice veste di compositore e direttore curando la prima esecuzione del suo brano "Eco di un tempo perduto" in un concerto alla presenza della stessa Nuria Schönberg.
Dagli anni ’90, come direttore, lavora su un repertorio che spazia dal '700 sino ai giorni d'oggi dirigendo ed incidendo, oltre alle proprie opere ed a quelle dei grandi maestri, lavori di autori contemporanei e realizzando anche varie prime esecuzioni assolute. Ha diretto ensembles ed orchestre quali l'E.Co. Ensemble, l'Icarus Ensemble, il Choros Ensemble, l'Orchestra Sinfonica e l'Orchestra da Camera della Repubblica di San Marino, lo Janua Coeli Globus, l'Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, la Flame Ensemble Orchestra, la Bayerisches Kammerorchester collaborando, fra gli altri, con solisti quali Susanna Rigacci, Andrea Griminelli, Jacques Loussier e Daniel Müller-Schott. Nel 2002 viene chiamato a dirigere al Teatro Carlo Felice di Genova un concerto dedicato a musiche di Hans Werner Henze, il quale ha voluto commentare l'esecuzione scrivendo di essere stato "...molto impressionato dal vigore, dall'energia e dall'eleganza della sua interpretazione".
Il premio del Japan International League of Artists di Tokio, conferitogli per il una sua composizione su testi di Montale, suscita l'interesse del Teatro dell'Opera di Genova anche verso la sua musica e decide di eseguire il suo lavoro sinfonico "E fu sera, e fu mattina" dedicato alla Genesi: questo brano, ascoltato da Riccardo Chailly, verrà ripetuto l'anno seguente nella stagione dell'Orchestra Verdi di Milano e, nel 2001, vince il premio internazionale di composizione "Ciutat de Palma" a Maiorca. Su invito di Luciano Berio, nel 2002, scrive un nuovo lavoro per l'inaugurazione dell'Auditorium del Parco della Musica di Roma, "Come un'aurora" per orchestra d'archi, dedicato


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Opere

Ilynx A El - 2005

In un gorgo d'azzurro Cl.bs B - 2003


 
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