autore

Frojo Giovanni


Note biografiche

Altre fonti sostengono diverse date: nascita Catanzaro 01/04/1847 - morte Catanzaro 17/04/1925.
Il precoce Giovanni si interessa sin dall’infanzia di musica. Il padre visto le inclinazioni del figlio gli fa impartire lezioni di Pianoforte e Contrappunto a Genova, dove si era trasferito nel 1857, con Giuseppe Bassi, il quale era un valente violinista e contrappuntista. Dopo quattro anni il piccolo Giovanni pubblicò una Mazurca ed un valzer e si riscopri grande appassionato della musica verdiana tanto da mandare a memoria opere intere di Verdi. Nel luglio del 1866 entrato nel Regio Collegio di S. Pietro a Majella di Napoli dove scelse come maestro di armonia e composizione il grande contrappuntista S. Pappalardo e continuò successivamente nello studio del pianoforte con B.Cesi, professore di perfezionamento del conservatorio napoletano. Nello studio della composizione determinante fu l'approfondimento degli studi bachiani.
Dopo due anni di studio diede inizio nel 1869 all'attività concertistica tenendo rinomati concerti al Teatro Comunale di Catanzaro e nel settembre 1869 al Teatro Piccinni di Bari. Tantissimi sono stati i concerti in patria e all’estero che lo hanno visto impegnato nel corso della sua carriera. Tornato a Catanzaro nel luglio del 1870 fu eseguita una Messa di Gloria da lui composta e diretta, alla quale un grandissimo pubblico di appassionati e di intellettuali accordarono un enorme successo.
Nel 1873 ritiratosi nella città nativa, fu nominato maestro di musica dell'Educandato Provinciale di Catanzaro e da allora in poi si dedicò all'insegnamento. La spiccata propensione verso l'attività didattica, che divenne da quel momento l'impegno principale, emerge in primo piano dall'impostazione dei suoi scritti e si riflette anche in determinate scelte compositive. Il suo Nuovo metodo teorico-pratico per pianoforte (o La scuola del meccanismo), pubblicato a Milano nel 1874, fu adottato in numerosi conservatori e ricevette l'approvazione di docenti e direttori come P.Platanía, J.B.Duvernoy, A.Marmontel, L.Casamorata, B.Cesi, L.Rossi. Pubblicò anche altri metodi, fra cui quello elementare Giardino d'infanzia (Torino 1883).
All'attività di pianista affiancò quella intensa di critico musicale e autore di opere teoriche fra cui? Osservazioni sulla musica e i Ragionamenti musicali (Catanzaro 1872) in cui, prendendo spunto dalle grandi tematiche approfondite dall'epoca romantica, affrontava in modo sintetico alcuni problemi discussi dagli studiosi, come l'origine della musica e i rapporti di questa con le altre arti; Saggio storico-critico sulla musica indiana, egiziana, greca e principalmente italiana (Catanzaro 1872), opera in cui intese mettere in luce i momenti di passaggio e le relazioni tra la civiltà musicale greca e quella occidentale.
Per quanto riguarda le composizioni appartiene alla categoria dei pianisti-compositori la cui abbondante produzione comprendeva soprattutto quei generi salottieri in voga, destinati a dilettare le serate della borghesia ottocentesca.
Un elevato numero di sue composizioni figurano in tutti gli annuari della musica, circa cento e più sono le opere (La voce del cuore, Divertimento elegante. Costanza, melodia. Il gondoliere, divertimento barcarola. Il conforto, notturno. Sulla riva dello Jonio, barcarola variata. La posta, polka. Galop a quattro mani con campanelli e trombetta ad libidum. Concert de Cloches, polka-caprice. Divertissement opera 84, e moltissime altre).
Le sue opere furono pubblicate dagli editori Ricordi, Lucca, Venturini, Blanchi, Vismara, Giudici e Strada.


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