autore

Fizzarotti Carmen


Note biografiche

   Compositrice, pianista e direttrice artistica, nata a Bari (1992) rappresenta una delle voci più attive della nuova generazione di compositori italiani. La sua ricerca artistica, proiettata in un circuito fortemente internazionale, spazia dalla musica per strumento solo al grande ensemble e all'orchestra, distinguendosi per prestigiose collaborazioni istituzionali globali legate ai temi della contemporaneità.

   Inizia il proprio percorso accademico presso il Conservatorio "Niccolò Piccinni" di Bari, dove consegue nel 2014 il Diploma accademico in Pianoforte e, nel 2016, il Diploma accademico di II livello in Musica da Camera con il massimo dei voti e la lode, discutendo una tesi di ricerca sul Trio per violino, corno e pianoforte di György Ligeti. Avvia gli studi di Composizione a Bari sotto la guida di Roberto Andreoni, proseguendoli con Federico Gardella presso il Conservatorio "Nino Rota" di Monopoli. Si trasferisce poi al Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano, dove si perfeziona nella classe di Alessandro Solbiati. Presso la medesima istituzione milanese ricopre l'incarico di Assistente alla cattedra dei Master di II Livello in Composizione [1]. Completa il proprio percorso frequentando il Corso di Alto Perfezionamento in Composizione presso l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, oltre a partecipare a masterclass con maestri di rilievo internazionale quali Brian Ferneyhough, Stefano Gervasoni e Marco Stroppa.

   Affianca all'attività creativa una costante presenza nel panorama dei concorsi e delle rassegne di nuova musica. Nel 2018 il suo brano Terminal Hurt/Terminal Longing (Kentridge’s Tree) vince la Fall Call for Scores del NODUS Ensemble, venendo eseguito a Miami presso la Florida International University. Nel 2021 si aggiudica il primo premio all'Ensemble Ibis Composition Competition (Frost School of Music, University of Miami) con il quintetto Slow futures, e ottiene il secondo premio al Concorso Internazionale New Music Generation promosso dalla Kazakh National University of Arts. È stata inoltre selezionata per la residenza artistica della Fondazione Rocca dei Bentivoglio, per la quale ha scritto un'opera solistica dedicata al violoncellista Francesco Dillon.

   Le sue opere – incentrate sulla produzione cameristica ed orchestrale contemporanea [2] – sono state interpretate da solisti e compagini di rilievo mondiale e programmate stabilmente in festival di assoluto rilievo in Europa, America e Africa [3]. Nel 2021, nell'ambito del progetto globale The Uncertain Four Seasons, debutta con la European Union Youth Orchestra (EUYO) e la violinista Laura Marzadori alla Basilica del Santissimo Redentore di Venezia con la prima di Floating Autumn. Il lavoro viene replicato l'anno successivo sull'isola di Delos con Diana Tishchenko per il progetto ALPHA MISSION – Delos (prodotto dal canale europeo ARTE e premiato al Golden Prague International Television Festival). Nel marzo 2023 debutta alla Philharmonie de Paris con la prima assoluta di Red Sand, Marafa eseguita dall'Ensemble Cairn, e presenta quattro concerti d'archi nel tour Earth4All della EUYO a Lusławice, in Polonia.

   Nel 2018 fonda a Bari, insieme alla direttrice d'orchestra Roberta Peroni, il Six Memos Ensemble, compagine dedita all'esecuzione e alla divulgazione della musica moderna e contemporanea di cui cura la direzione artistica. Attiva in ambito accademico, ha insegnato Teoria dell'armonia e analisi presso il Conservatorio "Umberto Giordano" di Foggia ed è docente presso il Conservatorio "Francesco Cilea" di Reggio Calabria. Ha inoltre fatto parte della commissione dell'International Music Film & Video Festival "URTIcanti". Le sue composizioni sono pubblicate dalle Edizioni Musicali Sconfinarte e depositate presso la UCLA Music Library di Los Angeles; i suoi lavori sono stati trasmessi radiotelevisivamente da RAI Radio3 e da ARTE.

 

[05/2026]



[1] Nel corso degli anni accademici 2018/2019 e 2020/2021, l'incarico di Assistenza per i Master di II Livello al Conservatorio di Milano le ha permesso di coordinare le attività didattiche e i laboratori con gli ensemble in residence a stretto contatto con alcuni dei massimi compositori del nostro tempo, ospitati dall'istituzione: Ivan Fedele, Beat Furrer, Toshio Hosokawa, Michael Jarrell, George Benjamin e Unsuk Chin.

[2] Tra le sue opere principali di area cameristica, sinfonica ed ensemble si segnalano: Luminous Breath (2017), per flauto e pianoforte (Edizioni Sconfinarte, brano vincitore della selezione Interensemble di Padova); Terminal Hurt/Terminal Longing (Kentridge’s Tree) (2018), per ensemble; Slow futures (2021), per quintetto (primo premio Ensemble Ibis Composition Competition, Miami); Floating Autumn (2021), per violino solista e orchestra d'archi (scritto per il progetto mondiale The Uncertain Four Seasons in collaborazione con NASA ed Europa Nostra); Red Sand, Marafa (2023), per ensemble (commissione ed esecuzione a cura dell'Ensemble Cairn per la Philharmonie de Paris).

[3]  Tra i principali interpreti delle sue partiture si annoverano, oltre alle compagini orchestrali citate, il Divertimento Ensemble, il Quartetto Indaco, il Vertixe Sonora Ensemble, il Kuraia Ensemble, il New MADE Ensemble, il flautista Tosiya Suzuki e il duo Rebaudengo-Rossi. Le sue opere sono state inserite nei cartelloni di rassegne quali Milano Musica, Nuova Consonanza, Festival Pontino (su commissione della 55ª edizione), Festival delle Nazioni di Città di Castello, Festival Mixtur di Barcellona, Time Zones, Trame Sonore a Mantova, e presentate in sedi istituzionali a Vienna (Österreichische Gesellschaft für Musik), Madrid (Biblioteca Musical Víctor Espinós), Francoforte, Oslo, Melbourne e Dar Es Salaam (Tanzania).


Altre note

La sua poetica musicale si delinea attraverso elementi strutturali e suggestioni formali ben definiti:

  1. Sintesi aforistica e respiro temporale: Come evidenziato dalla critica in merito a lavori emblematici come Luminous Breath, la scrittura della Fizzarotti si distingue per una straordinaria concisione formale. Il gesto compositivo tende a condensare la materia sonora in strutture temporali brevi e concentrate — quasi sguardi microscopici o "sospiri" — capaci tuttavia di sprigionare una forte intensità espressiva. Questo rigore geometrico ed evocativo rimanda, per efficacia e stringatezza, alla precisione del pensiero strutturale della seconda metà del Novecento.
  2. Suggestione extramusicale ed evocazione timbrica: La sua musica accoglie frequenti stimoli visivi, letterari e geografici (dalle riflessioni formali sulle opere di William Kentridge alle suggestioni naturalistiche e antropologiche di paesaggi extra-europei). Tali elementi non vengono mai tradotti in modo didascalico, ma si sublimano in una raffinata ricerca sul colore strumentale, sulla fluidità dinamica e su micro-esplorazioni timbriche che conferiscono alle partiture una spiccata dimensionemi multisensoriale e drammaturgica.
  3. Impegno ecologico e sinergia istituzionale: Nei grandi lavori legati alla European Union Youth Orchestra e ai progetti multimediali globali (sviluppati in sinergia con enti come la NASA ed Europa Nostra), la sua opera esce dall'astrazione pura per farsi portatrice di istanze etiche e ambientali. La rimodulazione del concetto di temporalità e stagionalità musicale (il dialogo con The Uncertain Four Seasons) riflette un'estetica consapevole, in cui il materiale sonoro interagisce direttamente con i grandi temi della contemporaneità e con l'acustica di spazi a forte valenza simbolica e archeologica.


Opere

 
Locandina evento Secondo Concorso de il Saxofono Italiano
Seminario - Mille modi di dire sax
Secondo concorso del Saxofono Classico
Il primo concorso del Saxofono Classico
 

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