È compositore, pianista, arrangiatore e orchestratore. La sua cifra artistica si caratterizza per una spiccata versatilità esecutiva e di scrittura, capace di unire l'esperienza matura nei linguaggi improvvisativi del jazz, del pop e del rock a una solida e pluripremiata produzione classica contemporanea e cameristica.
Il suo percorso formativo si sviluppa inizialmente nell'ambito del jazz, studiando privatamente pianoforte e armonia con Riccardo Ruggeri, Aldo Mella, Paolo Birro ed Emanuele Cisi, per poi perfezionarsi nei seminari estivi di Siena Jazz sotto la guida di Franco D’Andrea, Enrico Pieranunzi, Tommaso Lama e Riccardo Zegna. Ottiene una borsa di studio finanziata dall'Unione Europea per frequentare il corso di arrangiamento e programmazione elettronica presso la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo. Intraprende in seguito lo studio della composizione sotto la guida di Claudio Morbo, sostenendo tutti gli esami intermedi e complementari come privatista presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino e conseguendo il diploma finale presso il Conservatorio “Antonio Buzzolla” di Adria.
Avvia l'attività professionale nel 1997 in qualità di pianista, tastierista e arrangiatore, collaborando con musicisti di rilievo nazionale e internazionale in Italia e all'estero. In ambito editoriale, collabora alla stesura di specifici metodi didattici. La sua produzione compositiva ha ottenuto importanti riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali [1].
A partire dal 2010 si dedica principalmente alla composizione. Le sue opere sono incluse nei cartelloni di prestigiose stagioni e rassegne, tra cui “Suona Italiano” a cura dell’Istituto Italiano di Cultura di Marsiglia, il “Festival di Bellagio e del Lago di Como”, “Polincontri Classica” presso il Politecnico di Torino, “Rivoli Musica” e la stagione de “I Pomeriggi Musicali” al Teatro dal Verme di Milano. All'estero la sua musica è stata eseguita all'Auditorium “Casa Guayasamin” in Ecuador e a Bordeaux in occasione del terzo incontro internazionale “Temp’ora”, organizzato dalla S.I.M.C. In ambito accademico, una sua composizione per flauto solo è stata scelta da Mario Ancillotti come pezzo d’obbligo per gli esami del suo corso di perfezionamento presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano. La sua attività compositiva si muove parallelamente tra la pubblicazione di partiture e la produzione discografica sia in ambito colto che jazz [2]. Le sue partiture sono pubblicate da Casa Musicale Eco e dalle Edizioni Musicali Sconfinarte.
Impegnato nella didattica musicale dal 2001, collabora con scuole civiche, comunali e private. In veste di arrangiatore e orchestratore, collabora stabilmente con l'associazione “Opera Futura”, per la quale ha realizzato gli adattamenti per ensemble strumentale delle opere di Giuseppe Verdi Otello e Aida, rappresentate in diversi teatri del Nord Italia e in Francia, sotto la direzione di Massimo Taddia. La sua versatilità lo ha portato a estendere queste collaborazioni anche a progetti intermediali internazionali e installazioni d'arte contemporanea [3].
[06/2026]
[1] Tra essi spiccano il primo premio al Concorso di Composizione “Festival Fiati” del Conservatorio di Novara con il brano per quintetto di ottoni Nascosto, il primo premio al Concorso di Composizione “Assisi Suono Sacro”, il secondo premio al Concorso Internazionale di Composizione “Parco San Rossore” e la selezione come brano finalista al Concorso Internazionale “Firenze per le culture di pace”.
[2] Il catalogo discografico principale di Giuseppe D'Angelo comprende due album monografici d'impronta colta contemporanea prodotti da Amadeus Arte e distribuiti in collaborazione con Naxos: Percorsi (2017, N. Cat. AA17002) e Hommages Et Paraphrases (2022, N. Cat. AA22003). A questa produzione si affiancano i progetti discografici in ambito jazz, tra i quali si distingue l'album Mysterious Traveller. The music of Wayne Shorter.
[3] La sua musica ha trovato frequente applicazione nel dialogo con le arti visive e in contesti esecutivi esteri. Nel 2017 due suoi brani sono stati inseriti in un CD antologico (Amadeus Arte) che ha fatto da colonna sonora alla mostra itinerante d'arte contemporanea Miniartextil, ospitata in importanti spazi museali francesi tra cui Le Beffroi di Montrouge a Parigi e lo Chateau du Val Fleury a Gif-Sur-Yvette. Nel 2020, inoltre, la flautista giapponese Misao Hatozaki ha inciso e inserito in un proprio progetto discografico il brano per ensemble di D'Angelo intitolato Rise To Heaven (Theme And Two Variations).
La sua fisionomia artistica si definisce attraverso linee estetiche chiare e coerenti:
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