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Andrea Basevi (Andrea Basevi Gambarana) è un compositore, saggista e didatta italiano. Personalità di spicco nell'ambito della coralità e del teatro musicale per l'infanzia, la sua estetica si caratterizza per una spiccata trasversalità linguistica capace di far dialogare la complessità della scrittura d'avanguardia e della ricerca etnomusicologica con la poesia, le arti visive, il cinema e la didattica corale secondo la metodologia Kodály.
Inizia gli studi musicali con Mario Moretti e si diploma successivamente presso il Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Torino sia in Musica corale e Direzione di coro (sotto la scuola di Don Virgilio Bellone) sia in Composizione guidato da Gilberto Bosco. Approfondisce i linguaggi della contemporaneità perfezionandosi in composizione con Brian Ferneyhough presso la Staatliche Hochschule für Musik di Friburgo (Germania) e con Luciano Berio a Firenze. Di rilievo nella sua evoluzione estetica sono i corsi di Computer music seguiti con Alvise Vidolin, Graziano Tisato e Marco Stoppa, nonché il corso specialistico di Etnomusicologia frequentato con Simha Arom presso l'Accademia Nazionale Chigiana di Siena. Nel 1989 si segnala al Concorso internazionale "Valentino Bucchi" con una fiaba musicale trasmessa dalla RAI, ottiene una menzione d'onore da Ennio Morricone in un concorso della Chigiana e vince per due edizioni consecutive il premio "Gioco e Musica" indetto dalla rivista Amadeus, oltre al Concorso di composizione di Vigliano.
La sua attività esecutiva iniziale lo vede impegnato sul fronte vocale come tenore all'interno del coro del Teatro Carlo Felice di Genova e, successivamente, nel Coro dell'Accademia Ligustica. In veste di direttore artistico e organizzatore, fonda nel 1989 l’Associazione "Sant’Ambrogio Musica", centro promotore della musica del nostro tempo attraverso stagioni concertistiche e incontri monografici. Membro di commissioni giudicatrici in concorsi nazionali di composizione ed elaborazione corale, la sua produzione viene eseguita regolarmente in rassegne e festival di musica contemporanea in tutta Europa. Il suo profilo istituzionale lo vede ricoprire la carica di Presidente della Lele Luzzati Foundation e far parte stabilmente dell’AIKEM (Associazione Italiana Kodály per l'Educazione Musicale), i cui metodi pedagogici sono stati da lui perfezionati direttamente a Kecskemét, in Ungheria.
Il catalogo compositivo di Basevi abbraccia opere sinfoniche, da camera, corali e per il teatro. Ha collaborato estensivamente con il Teatro Stabile di Genova, componendo musiche di scena per le regie di Marco Sciaccaluga, e a Torino al fianco di Sergio Liberovici, realizzando parallelamente colonne sonore e commenti sonori per documentari e drammi radiofonici in collaborazione con gli allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia (C.S.C.) di Roma. Centrale nella sua produzione è il dialogo sinestetico con le arti visive e la grande letteratura del Novecento: ha sonorizzato le mostre del pittore Tullio Pericoli e coordinato progetti collettivi dedicati a Eugenio Montale, Antoon van Dyck (con un CD distribuito da Electa per l'esposizione a Palazzo Ducale di Genova), Giorgio Caproni — realizzando con Riccardo Dapelo il primo parco musicale poetico a Fontanigorda — e collaborato con il Centro Primo Levi per il "Concerto per il Giorno della Memoria" [1].
Attivo per molti anni nell'insegnamento accademico superiore, è stato docente di Teoria e tecniche dell'armonia e Analisi musicale presso il Conservatorio "Antonio Vivaldi" di Alessandria, trasferendosi successivamente come docente delle medesime discipline presso il Conservatorio "Niccolò Paganini" di Genova. Pioniere della pedagogia musicale per l'infanzia, coordina laboratori corali e scolaresche primarie sul territorio ligure e piemontese. Ha fondato e diretto per dieci anni il coro di voci bianche Le Piccole Voci del Conservatorio di Alessandria, avviando parallelamente (insieme a Roberta Paraninfo) il Coro di voci bianche della Biblioteca "Emanuele De Amicis" di Genova e il Laboratorio vocale del Conservatorio "Paganini" [2].
[06/2026]
[1] Grandi commissioni e catalogo editoriale: Tra le sue partiture sinfonico-corali di rilievo internazionale si distinguono i Four Songs by Emily Dickinson, commissionati dal direttore d'orchestra Fabio Luisi per la Dallas Symphony Orchestra e il relativo coro di voci bianche sotto la direzione di Vasily Petrenko. Per il Teatro alla Scala di Milano ha composto due racconti musicali dedicati alla figura di Itamar su testi dello scrittore israeliano David Grossman, eseguiti dal Quintetto di Ottoni del Teatro alla Scala insieme al coro delle voci bianche. Il suo catalogo corale, cameristico e didattico è pubblicato e distribuito da primarie case editrici del settore, tra cui Bèrben, Feniarco, Ferrimontana, Rugginenti, Ut Orpheus, Pizzicato, Goldberg, Sonitus, Sillabe e BMM.
[2] Sodalizio con Roberto Piumini e opere per ragazzi: A partire dal 1996, Basevi sviluppa un fitto sodalizio artistico con lo scrittore Roberto Piumini, incentrato sul binomio voce-musica in lavori radiofonici, canzoni e spettacoli teatrali dove gli stessi autori interpretano il ruolo di attori. Da questa collaborazione sono nati i libri musicali con supporto audio Le Mille e una Note (edito da Bompiani, con oltre 5.000 copie vendute nei primi mesi dal lancio ai Saloni del Libro di Bologna e Torino del 1999) e i testi didattici editi da Fabbri e Sillabe dedicati alla scoperta delle note e degli strumenti musicali, oltre al volume-cassetta Il piegatore di lenzuoli. Basevi ha all'attivo dodici opere liriche da camera e operine didattiche per ragazzi; tra le produzioni principali figurano Zazie (dal testo di Raymond Queneau), Pinocchio (da Collodi), Peter Pan (da Barrie) e Alice (da Carroll), tutte prodotte dalla Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova. Su libretto di Piumini ha composto Il circo d’Empoli (Centro Studi Busoni), Il Malafiato (Istituto Superiore di Studi Musicali "G. Vittadini" di Pavia) e I musicanti di Brema (da Grimm), commissionata da Giorgio Battistelli per la prestigiosa Accademia Filarmonica Romana e successivamente ripresa al Teatro La Fenice di Venezia, al Gran Teatre del Liceu di Barcellona (in lingua catalana) e al Kursaal di Manresa, a cui si aggiungono i titoli Totò Sapore, L’operina della luce e Foody.
La fisionomia creativa di Andrea Basevi (Gambarana) si articola attorno a due coordinate estetiche fondamentali:
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